Prosegue il Viaggio a cavallo da Venosa a Bernalda

La tappa di oggi, Altamura – Santeramo in Colle – Cassano delle Murge, fa compiere il giro di boa alla carovana dei Ragazzi-cavalieri, partiti a cavallo da Venosa il 3 luglio u.s.. Arriverà a Bernalda domenica 10 luglio, scortata da un servizio inappuntabile del Corpo Forestale dello Stato che ogni giorno accompagna i ragazzi con una coppia di guardie ippomontate, in alcune tappe guidate dal Generale Antonio Mostacchi.
La Puglia, quest’anno, è stata particolarmente beneficiata dal passaggio della carovana a cavallo: Spinazzola, Castel del Monte, Gravina, Altamura, Cassano delle Murge. Cittadini, autorità e centri abitati che hanno ben accolto, questi ragazzi disabili, ospiti degli Istituti dei Padri Trinitari di Venosa e di Bernalda.
Forti e tenaci, non hanno mollato di un millimetro sul duro programma prestabilito, neanche di fronte a critiche difficoltà atmosferiche (sole caldissimo, acquazzoni e grandine) affrontate tutte con il sorriso. Memorabili i 37 gradi incontrati nell’attraversare la campagna da Spinazzola a Castel del Monte. Scansato giusto in tempo il lungo acquazzone che ha incontrato cavalli e cavalieri discendendo da Irsina. La carovana si è potuto rifugiare ai margini dei boschi di Gravina. L’incontro con il sindaco di Altamura ha chiuso una lunga e faticosa giornata.
Troppo bella la natura attraversata, il cammino prescelto: boschi verdi e ombreggiati, campi già mietuti e arati, campi di grano ancora da raccogliere. Eccezionale lo spettacolo ed i colori che è possibile godere in questi giorni. I ragazzi mantengono l’impegno e la sfida ad affrontare senza problemi le fatiche di questo lungo Viaggio. La loro presenza è di per sè motivo di solidarietà e di impegno a sostenere, a tutti i livelli, le loro necessità, spesso sacrificate da altre priorità che gli amministratori devono affrontare.
Là disabilità non può essere considerata né merce di scambio, né una partita di giro. I Centri di Venosa e Bernalda, aprono le loro porte a quanti intendono capire e condividere i reali bisogni di questi ragazzi e delle loro famiglie.

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