Basilicata, infrastrutture e collegamenti tra le priorità dell’agenda Stato – Regione

In Basilicata, il potenziamento  delle infrastrutture e della rete dei collegamenti regionali è una delle priorità nell’agenda Stato- Regione Basilicata. Indispensabile accelerare il processo di progettazione  e messa in opera delle opere infrastrutturali programmate.  Nel settore  ferroviario in cima all’agenda c’è la Ferrandina-Matera, un tracciato di circa venti  chilometri. L’investimento è necessario per consentire l’inserimento del territorio di Matera nella rete ferroviaria nazionale.
Fondamentale un collegamento di Matera con il nodo ferroviario di Altamura e l’inserimento del capoluogo lucano sulla rete ferroviaria nazionale. Nell’accordo di programma quadro Stato-Regione del 2000 è  previsto un intervento di razionalizzazione e miglioramento dell’attuale linea ferroviaria Fal (Ferrovie appulo-lucane) Matera-Bari, mediante la trasformazione della linea da scartamento ridotto a scartamento ordinario, realizzando un’importante continuità con la tratta Ferrandina-Matera-La Martella.
Per la linea ferroviaria Potenza-Foggia, in previsione un intervento, basato sull’idea di elevare i valori delle velocità massime dagli attuali 40-50 chilometri all’ora ad almeno 90 km/h con conseguente beneficio  sul trasporto passeggeri e trasporto merci, collegandosi  alll’area industriale di Melfi.

“Sulla Pista Mattei di Pisticci Scalo bisogna passare dalla sperimentazione agli investimenti per farne un vero e proprio aeroporto al servizio del turismo e del sistema agroalimentare del Metapontino”. A dirlo è il segretario regionale della Cisl Basilicata, Giuseppe Amatulli, che torna sulla questione sollecitando un maggiore impegno da parte del governo regionale. “Per uscire dal suo atavico isolamento la nostra regione non può prescindere dallo sviluppo di questa importante infrastruttura. Le recenti dichiarazioni del neo assessore Benedetto – commenta il sindacalista – sono di buon auspicio, ma alle dichiarazioni e agli impegni verbali ora devono seguire le azioni e soprattutto ulteriori risorse per sostenere un progetto di valenza strategica per la mobilità da e per la Basilicata. La trasformazione dell’attuale aviosuperficie in scalo aeroportuale a tutti gli effetti – continua Amatulli – consentirebbe di incrociare due fondamentali esigenze: da una parte far orbitare intorno alla nostra regione una parte consistente dei flussi turistici diretti verso Matera che oggi invece orbitano intorno allo scalo di Bari; dall’altra svolgerebbe la funzione di porta di accesso per tutto l’arco metapontino. Il potenziamento della pista Mattei consentirebbe inoltre di offrire al sistema agroalimentare della fascia jonica, uno dei fiori all’occhiello dell’economia lucana, un importante snodo logistico per la mobilitazione dei suoi prodotti di eccellenza”.

 

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