60 Progetti per 60 anni: un’Azienda materana esecutrice dell’unico progetto lucano di lavori inserito nell’elenco per le celebrazioni dei Trattati di Roma

“Un’eccellenza lucana, anzi europea, che per l’Associazione è motivo di orgoglio annoverare tra i propri associati”. Con queste parole il presidente di Confapi Matera, Massimo De Salvo, commenta l’inserimento della Cattedrale di Matera tra i 60 progetti nell’ambito delle celebrazioni per i 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma, il cui restauro e consolidamento sono stati eseguiti dall’azienda materana D’Alessandro Restauri Srl, aderente a Confapi.
Ricordiamo che l’intervento eseguito da D’Alessandro Restauri Srl ha consentito nel 2016 la riapertura al culto della Cattedrale dopo dieci anni di chiusura. 4 milioni di euro, con l’utilizzo di maestranze locali specializzate nei restauri dei beni architettonici e culturali, hanno consentito il recupero di monumenti di elevato valore architettonico e artistico oltre che religioso. Adesso arriva il prestigioso riconoscimento, unico per la Basilicata, (l’altro riguarda un progetto di catering) con l’inserimento dei lavori della Cattedrale di Matera tra i 60 progetti selezionati e cofinanziati dai Fondi Strutturali e di Investimento dell’Unione Europea in Italia.
“Grazie a un’azienda materana specializzata nel settore dei restauri e del recupero dei beni storici, artistici e architettonici, con particolare riguardo alle chiese – dichiara il presidente della Sezione Edili Claudio Nuzzaci – non solo abbiamo reso fruibile un bene come la Cattedrale di Matera, ma abbiamo dato lustro alla capacità di esecuzione delle imprese locali in un settore molto particolare come appunto quello dei beni architettonici e culturali”.
“L’azienda guidata dall’imprenditore Gianluca D’Alessandro, imprenditore di seconda generazione di origine di Salandra, non solo ha eseguito i lavori a regola d’arte ma ha dimostrato serietà e competenza nei rapporti con la committenza, gli operai, i cittadini che attendevano di poter riavere la propria chiesa, impiegando in subappalto altre aziende locali”.
“L’opera, finanziata con circa 4 milioni di euro a valere sul PO FESR 2007-2013 della Basilicata – conclude il presidente di Confapi Matera, Massimo De Salvo -, porta Matera, capitale europea della cultura 2019, alla ribalta delle celebrazioni per il 60esimo della Firma dei Trattati di Roma, sintomo di riscatto dell’intero Mezzogiorno e segnale di coesione dell’unione Europea, oggi che l’Europa è attraversa da forze centrifughe”.

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