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A Montescaglioso la presentazione di “Camere Circondariali”

La Sala del Capitolo dell’Abbazia di San Michele Arcangelo ha ospitato la presentazione di “Camere Circondariali” (Edizioni Giannatelli), collettiva che comprende quattro poesie, sette racconti e un dialogo, scritti da Costantino Dilillo, Pasquale Doria, Aniello Ertico e Peppe Lomonaco, con illustrazioni curate da Luisa Lapacciana e l’introduzione scritta da Angelo Tataranno. L’iniziativa è stata moderata da Vittoria Abate, alla presenza degli autori e di un folto pubblico. Dopo la declamazione di poesie scritte da Rilke ed Ertico da parte della moderatrice, Giuditta Palmitesta ha dato lettura del racconto “Strade”, scritto da Peppe Lomonaco, in cui si racconta di una ragazzina che si vede costretta a scegliere fra la prigione (serva in un bel palazzo nobile) e la libertà (duro lavoro nei campi ma all’aperto). Nel suo intervento il critico letterario Mario Ciola ha esaminato lo stile, la musicalità, i simbolismi e gli intrecci contenuti nei racconti e nelle poesie della raccolta, compiendo un percorso di esame anche dal punto glottologico, filosofico e religioso. Vito Locantore ha letto “L’ultimo ciarallo”, scritto da Pasquale Doria, nel quale si fa riferimento ad una leggendaria figura dotata di poteri soprannaturali presente nell’immaginario popolare degli anni Cinquanta e Sessanta. La sociologa Maria Bubbico ha ricordato come nella prefazione, curata da Tataranno, si paragona l’insieme dei racconti, una corale narrativa, ad “un concerto jazz”; ha quindi sottolineato come esistano diversi tipi di prigione, da intendere non solo in senso fisico, oltre al bisogno di libertà che emerge da ogni racconto. A tal proposito ha citato i vari “luoghi” nei quali sono ambientati i racconti, tra i quali si fa anche riferimento alla “prigionia” creata dal tentativo di estorsione (“Il dialogo” di Lomonaco) o dalla degenza ospedaliera (come nel racconto “Meno due” di Dilillo). I quattro autori hanno raggiunto il tavolo della presidenza ed hanno risposto alle domande provenienti dal pubblico, illustrando le motivazioni alla base dei loro racconti. La serata è stata poi conclusa con la lettura, a due voci di Locantore e Palmitesta, del brano “Il dialogo” e de “La dote e la pistola”, scritto ed interpretato da Beppe Lomonaco. Sono stati espressi ringraziamenti al Sindaco di Montescaglioso Giuseppe Silvaggi e all’Assessore comunale alla Cultura Maddalena Ditaranto; tra il pubblico erano inoltre presenti il Senatore della Repubblica Filippo Bubbico e l’Assessore provinciale Angelo Garbellano.

Michele Marchitelli

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