A Senise mostra ricostruisce storia della Diga di Montecotugno

Documenti e fotografie che testimoniano la storia di una “vertenza” intorno alla quale si è incentrata la vita politica, sociale e economica del comune di Senise e dell’intera area del Senisese, nonché la testimonianza delle lotte che hanno portato a grandi conquiste e cambiamenti. E’ quanto raccoglie la mostra “La diga di Senise da problema a risorsa”, curata da Raffaele Soave, che fu tra i protagonisti della complessa vertenza, e inaugurata oggi nella Sala Consiliare a Senise nell’ambito del convegno “Rievocazione storica, analisi e prospettive”.

L’iniziativa s’inserisce nel Progetto “Diga di Montecotugno Prima, Durante e Dopo, realizzato dall’amministrazione comunale di Senise, in collaborazione con il Gal “la Cittadella del Sapere” e con il supporto delle Associazioni locali per dare voce al territorio e valorizzare, in un’ottica di sviluppo, le risorse naturali, storiche, culturali e antropologiche della comunità senisese.

La mostra rievoca immagini e  documenti, accuratamente salvaguardati per decenni dall’autore, e si propone di riaccendere l’attenzione sulla questione della più grande diga d’Europa in terra battuta per far sì che l’invaso, attraverso un lavoro condiviso da diversi attori, possa diventare una risorsa sulla quale investire per creare sviluppo nell’area.

La Diga di Montecotugno, infatti, rappresenta un patrimonio importante per la comunità dell’area e non solo. Con i suoi 600milioni di metri cubi d’acqua è un’importante fonte energetica per il Metapontino e per la vicina Puglia.

La mostra si propone, inoltre, come testimonianza per le nuove generazioni delle lotte e delle conquiste che negli gli anni settanta hanno contraddistinto l’area del Senisese portando a risultati importanti: dal pagamento degli espropri ancor prima che le terre venissero invase alla garanzia di un importante livello occupazionale locale, dalla realizzazione dell’area industriale di Senise al recupero delle aree golenali lungo il fiume Sinni e al Progetto Speciale Senisese.

“E’ fondamentale  – afferma De Filippo commentando l’iniziativa – non disperdere la memoria di avvenimenti che, attraverso lotte e conquiste, hanno fatto la storia di una comunità perché essa rappresenta il patrimonio culturale e sociale dal quale ripartire per dare una ‘scossa’ positiva alla crescita di un territorio e diventare, soprattutto per i giovani, un occasione di riflessione per comprendere meglio la realtà nella quale vivono”.

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