Ad un anno dalla morte di Sarah Scazzi

Un anno fa moriva Sarah Scazzi, in un pomeriggio afoso d’estate. Il suo corpo verrà ritrovato 42 giorni dopo in pozzo-cisterna in contrada Mosca, nelle campagne di Avetrana, suo paese natale. Un piccolo paese della provincia di Taranto che diventa improvvisamente il centro della cronaca italiana. Stamane alcune decine di persone, soprattutto donne e bambini, hanno visitato alla spicciolata la tomba di Sarah Scazzi. Hanno portato fiori, piante e soprattutto messaggi in ricordo della 15enne uccisa così crudelmente. Davanti alla tomba un monumento realizzata da Giacomo, il papà di Sarah. Accanto, dinanzi alla lapide, c’è un piccolo manifesto disegnato su un cartoncino rosa dal titolo: ‘Sarah, per non dimenticare’, fatto dall’amica del cuore, Francesca, e da Antonella. Sul manifesto sono incollate tre fotografie della 15enne ritratta mentre abbraccia alcuni gattini. Ancora oggi si seguono piste, con notizie, indiscrezioni ed interrogatori, ma nessuna certezza sull’assassino della ragazza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *