Agia-Cia Agricoltori denuncia strage di pecore nel territorio di Lagopesole

Ci sono conseguenze del Covid-19 che riguardano i comportamenti della fauna selvatica. Con le restrizioni alle attività umane introdotte per cercare di contenere l’epidemia, la fauna selvatica ha riguadagnato spazi e diventa più aggressiva. Agia (associazione giovani agricoltori-Cia) ha segnalato il caso di due lupi che hanno assalito in nottata un gregge in un’azienda agricola a Lagopesole. A questo si aggiungono continui avvistamenti di cinghiali nella zona di Tursi, Valsinni e Noepoli con gravi danni alle colture.
Di qui l’appello di Agia-Cia Basilicata a non abbassare la guardia sui danni da fauna selvatica, accogliendo favorevolmente il progetto dell’Associazione Regionale Allevatori di Basilicata (Ara) avviato in collaborazione con la Regione Basilicata e il supporto dell’Ente Nazionale Cinofilia Italiana (Enci) e del Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese (C.P.M.A.) ” “Un cane per un lupo” .
“E’ importanze non abbassare la guardia, distratti dall’emergenza Covid-19, sul tema danni da fauna selvatica, non solo lupi ma anche cinghiali. Il rischio è di trovarsi, una volta finita l’emergenza, di fronte ad una situazione fuori controllo. Gli animali selvatici, i cinghiali soprattutto, stanno invadendo le campagne procurando danni gravi danni a campi seminati, ortaggi e vigneti e mettendo a repentaglio anche l’incolumità degli agricoltori che ogni giorno rischiano di essere attaccati. La proliferazione senza freni dei cinghiali sta alterando anche l’equilibrio ambientale nelle aree protette. Le campagne invece sono lasciate a se stesse. – ha detto il Presidente Agia Basilicata Rudy Marranchelli – I cinghiali aumentano in modo esponenziale, quindi è necessario dare seguito alla proposta di riforma della Cia per affrontare un problema già fuori controllo e che ora rischia di esplodere”.

 

 

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