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Pedicini: “Al comandante Pepe non basta il doppio incarico”

Dopo una serie di incarichi al comandante della Polizia Municipale, si poteva pensare ad un segno di riconoscenza da ripagare in termini di gratitudine. Ma questi principi cerchiamolo altrove, non appartengono alla nostra città dove accadono le cose più incredibili. La scarsa riconoscenza vede l’amabile comune di Matera sospendere un provvedimento disciplinare con delibera del Commissario Prefettizio, parrebbe senza giustificate motivazioni, offrire più incarichi dirigenziali al comandante della Polizia Municipale, e questi, forte di tanta parsimonia, ripaga la fiducia citando in giudizio il Comune, chiedendo un congruo risarcimento danni per una sospensione dal servizio di due mesi, sospensione che di fatto non ha mai avuto esecuzione. La vicenda ha inizio nel 2009, quando il sindaco Buccico avvia l’azione disciplinare nei confronti del comandante Pepe, a questi, viene irrogata una sanzione della sospensione dal servizio di mesi due. Il provvedimento è impugnato con ricorso a procedura arbitrale, di seguito è dichiarata inammissibile la richiesta di devoluzione della controversia ad arbitri. E’ da ritenere che a questo punto la sanzione debba essere solo applicata. Invece, nell’aprile del 2010, non se ne comprendono le ragioni, il commissario prefettizio sospende la sanzione disciplinare, su tale ultimo atto si nutrono seri dubbi anche sulla sua legittimità e sulla possibilità di poter sospendere una azione amministrativa, specie quando l’impugnazione del provvedimento è decaduta. Il provvedimento non ha mai avuto risoluzione, c’è da chiedersi il perché di tutto ciò, appare legittimo constatare, ma soprattutto accertare, che al Comune di Matera, sembra non esistano regole, con delibere e provvedimenti si è capaci di sanare o modificare ogni situazione. Atteso che il provvedimento disciplinare aveva fondatezza, perché diversamente sarebbe stato impugnato, si vuole capire oggi, se l’amministrazione che ha sospeso il provvedimento, ha o meno intenzione di avviare l’azione disciplinare, quindi irrogare la sanzione, altrimenti si dia una interpretazione a questa provvisorietà o se del caso non si parli di sospensione ma di annullamento. Quel che appare distorto è che questa amministrazione gratifica il Comandante Pepe con diversi incarichi dirigenziali, di settori fondamentali del comune quali, commercio, igiene, traffico, trasporti, mandati per i quali si erano già abbondantemente espressi pareri di incompatibilità, essendo questi contrari con la funzione primaria svolta dal predetto Colonnello. Nello stesso momento, il 2 settembre, il Comandante, richiede al Tribunale di Matera la condanna del Comune al pagamento del risarcimento dei danni patrimoniali, morali ed assistenziali derivanti da sospensione dal servizio per due mesi a seguito della nota del Sindaco Buccico, per danni quantificati in €. 100.000,00 oltre le spese e competenze di lite. Non ci sono ulteriori commenti alla vicenda se non quello dello sconcerto, quello di comprendere che allorchè si tratta di citare in giudizio il comune di Matera si è tutti pronti a farlo e tra questi tutti, anche chi ha elevate mansioni con lauti compensi dalla stessa amministrazione. Spero che in tale azione, nel voler imporre le proprie ragioni, non vi sia il convincimento di trovare una sterile e scarsa attenzione sulla difesa in giudizio del Comune di Matera, nota per averlo visto spesso soccombere. Ritengo di dover sovvertire questo presupposto, che sino ad oggi ci ha visti arrendevoli in tanti processi, porremo una attenzione politica rilevante sulla questione, l’interesse del PDL sulla vicenda sarà stringente, non si permetterà che 100.000 € di denaro pubblico venga speso in simile controversia. Verrà presentata una interrogazione urgente sulla questione per comprendere lo stato del procedimento e quali decisioni questa amministrazione intende prendere in ordine alla vicenda.

Adriano Pedicini Consigliere PDL Matera

 

 

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