Alga tossica, San Giorgio e Porto Badisco considerate “zone rosse”

La fioritura tardiva dell’alga tossica colpisce alcune località della Puglia, costringendo Arpa ad assegnare il bollino rosso. La presenza dell’alga, infatti, può causare numerosi problemi di salute, comprese febbri molto alte.
La mappa interattiva della contaminazione è consultabile sul sito dell’Agenzia regionale per l’Ambiente: le zone dal ‘bollino rosso’ sono le località di San Giorgio, in provincia di Bari, Porto Badisco in provincia di Lecce (con quasi due milioni di cellule litro sul fondale, ma bollino verde in superficie). Bollino giallo, infine, a Torre Colimena (provincia di Taranto). “L’alga prolifera soprattutto in presenza di precisi fattori ambientali: alte temperature, alta pressione atmosferica, condizioni di irraggiamento favorevoli, mare calmo per un periodo di tempo superiore ai dieci giorni”, precisa Arpa.  
I sintomi da esposizione ad alga tossica compaiono dopo alcune ore e tendono a regredire spontaneamente senza gravi complicazioni. Tra gli effetti più diffusi ci sono riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti, congiuntiviti, soprattutto dopo le mareggiate.
Nel caso di certificata fioritura di Ostreopsis, è consigliabile evitare di sostare sulla costa rocciosa durante le mareggiate e, in ogni caso, limitare il consumo di ricci di mare, che potrebbero aver accumulato la tossina secreta dalla microalga.

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