Anche nel turismo la Basilicata è ultima

basilicataIl turismo in Basilicata non paga. Come è riportato sul Corriere della sera la nostra regione è con il Molise quella che più spende per il turismo e meno guadagna in termini di presenze. Per intenderci la Basilicata spende come la Sicilia, ma i risultati, in termini di presenze sono evidentemente inferiori. Un primato ancora una volta negativo che evidenzia, ancora una volta, l’incapacità della Regione Basilicata di attrarre presenze turistiche nonostante i continui proclami alla stampa. L’ultimo esempio è il grande attrattore di San Costantino Albanese. Il “Volo dell’aquila” era finito su tutti i media locali e finanche nazionali, magnificato da De Filippo e company come il nuovo grande attrattore turistico della piccola Basilicata. Ad oggi però l’aquila non è riuscita a spiccare il volo perché non si è provveduto a stipulare un’assicurazione. Roba da principianti, che dire. Così come principianti devono essere coloro i quali fanno piovere fior di quattrini su sagre, sagrette, eventi e manifestazioni che stando però a quanto si legge sul Corriere della Sera servono non ad attirare presenze turistiche bensì a tenere in piedi il solito “magna magna” tipico del centrosinistra lucano. Vedasi le numerose iniziative in giro per l’Italia finanziate dalla Regione per esportare la Basilicata nei ‘luoghi che contano’ ma che in realtà servono a garantire qualche giorno di vacanza, a spese dei cittadini, al solito gruppo di “notabili” attratti dai ‘salotti buoni’ di Roma, Milano, Venezia, Sanremo etc etc. Altro che “Basilicata bella scoperta”! Maglia nera, dopo maglia nera la Basilicata si candida a diventare la regione peggiore d’Italia. E questo grazie al fatto che chi l’ha governata negli ultimi vent’anni e più non ha messo mai in atto progetti e strategie di sviluppo turistico ma solo azioni mirate a distribuire contentini a improvvisati imprenditori turistici.

Gianni Rosa – Fratelli d’Italia Basilicata

 

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