Andria, il bilancio di previsione non passa. La giunta comunale al capolinea

Non è passato il bilancio di previsione in Consiglio Comunale a Andria. I 14 voti a favore, l’astenzione ed i 18 contrari hanno portato alla bocciatura del provvedimento e, di fatto, allo scioglimento del consiglio comunale con la conseguente caduta del primo cittadino Nicola Giorgino.
A determinare la bocciatura del bilancio sono stati i voti contrario di Forza Italia e della lista civica Andria Nuova, insieme alle opposizioni di centrosinistra ed ai pentastellati. La riunione comunale si è protratta sino a tarda notte (si è conclusa dopo le 02.30) con toni molto accesi e accuse incrociate tra i vari esponenti delle anime del centrodestra andriese, in un clima quasi da regolamento di conti .
Il sindaco Giorgino ed il suo assessore al bilancio Francesco Lullo hanno sottolineato gli interventi già realizzati e quelli in programma, sottolineando come di fatto la maggioranza avrebbe dovuto proseguire sulla linea già espressa con l’approvazione del bilancio di previsione, mentre Nino Marmo, esponente di Forza Italia in Consiglio comunale, nonchè consigliere regionale ha manifestato la necessità di una riflessione all’interno del centrodestra per riorganizzare l’intera squadra.
Dopo nove anni in carica è giunto presso chè al termine il secondo mandato del sindaco Giorgino, con un anno rispetto alla scadenza naturale del 2020. Nei prossimi giorni nel capoluogo della Bat arriverà il commissario prefettizio che guiderà la città fino alle amministrative del 2020.

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