Antonicelli: il Comune di Matera ha adottato ogni provvedimento utile ad evitare condizioni discriminatorie

Il Comune di Matera, in relazione alla erogazione del  “buono spesa”  di cui all’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n.658 del 29 marzo 2020, ha ritenuto, con delibera di G.M. n. 74 del 31.03.2020, di adottare, per la individuazione dei requisiti di accesso al beneficio, gli stessi indirizzi già previsti dalla Regione Basilicata con la deliberazione di G.R. n. 215 del 27 marzo 2020, quest’ultima afferente  le misure urgenti di sostegno alle famiglie e persone in difficoltà economica, a valere sulle risorse finanziarie del Fondo Social Card COVID-19 istituito dalla Regione Basilicata, provvidenze che saranno anch’esse erogate dai Comuni.  L’avviso pubblico del Settore Politiche Sociali, prot. n. 0025363/2020 dell’01.04.2020, ha tenuto conto di tutti gli indirizzi della Giunta del Comune di Matera.

Si è ritenuto di condividere il requisito, già previsto dalla Regione Basilicata, della residenza e comunque della individuazione del richiedente attraverso l’anagrafe comunale sia quale criterio di competenza alla erogazione, che l’ordinanza della Protezione Civile individua nei Comuni, sia per non legittimare l’ipotesi che soggetti sprovvisti di residenza avessero la facoltà di presentare domanda in più Comuni, con l’ astratta possibilità di moltiplicare l’accesso alla provvidenza, senza alcuna prerogativa di verifica e controllo da parte dell’ ente locale, e con pregiudizio delle ragioni di altri soggetti aventi diritto.

Di medesimo avviso è stata la stragrande maggioranza dei Comuni Italiani (Potenza, Napoli, Milano, Torino, Reggio Emilia, Parma, Genova solo a titolo esemplificativo).

Nelle fattispecie di soggetti non residenti nel Comune di Matera, né in altro Comune italiano, le domande di richiesta del beneficio sono state accantonate per consentire le opportune verifiche dal parte del Servizio Politiche Sociali.

All’esito dell’istruttoria delle istanze pervenute da parte dell’ufficio dei servizi sociali comunale, in due ipotesi è stato verificato ed accertato l’attuale stato di bisogno del nucleo familiare richiedente, anche sulla base di quanto dichiarato  ai sensi, per gli effetti di cui al d.p.r. n. 445/2000 dalle parti istanti, sia la condizione di disagio conseguente alla attuale emergenza in quanto la famiglia interessata risulta attualmente priva di fonti di reddito e di sostentamento e non  assegnataria di qualsiasi forma di sostegno pubblico. In siffatte ipotesi il Comune, onde evitare, ai fini del riconoscimento di un sostegno emergenziale quale quello del tipo “buono spesa” di che trattasi, discriminazioni e/o disparità di trattamento tra nuclei familiari richiedenti ugualmente dichiaratisi nella categoria dei nuclei privi di reddito e non assegnatari di qualsiasi forma di sostegno pubblico, ha riconosciuto ai soggetti, pur privi del requisito della residenza anagrafica nel Comune di Matera, un “buono” dell’importo esattamente pari a quello che sarebbe spettato sulla base della regolamentazione dettata per l’ accesso ai benefici delle provvidenze di cui all’ ordinanza della Protezione Civile, ma a  valere su risorse finanziarie del bilancio comunale previste nel PEG del Servizio Politiche Sociali (Cap. 2373 del bilancio esercizio finanziario 2020) destinate alle “emergenze anziani e famiglie” e, pertanto, ad interventi di sostegno di persone e nuclei familiari fragili ed in situazioni di difficoltà e disagio economico, comunque presenti nel territorio comunale (ad es. persone senza fissa dimora, ecc.).

Le modalità di fruizione del “buono spesa” riconosciuto, nella stessa misura ma su capitolo di spesa esclusivamente comunale, sono state le medesime previste da questo Comune per la erogazione dei “buoni spesa” di cui alla ordinanza della Protezione Civile, attraverso Enti del Terzo Settore con invio del Pin corrispondente al buono spesa digitale.

Le domande pervenute al Comune da parte di soggetti privi di residenza al momento sono 7, due di queste hanno già ricevuto il provvedimento di riconoscimento, per le altre si è in attesa dell’esito dell’istruttoria da parte del servizio politiche sociali.

Da quanto esposto emerge chiaramente che il servizio Politiche sociali del Comune di Matera ha adottato ogni provvedimento utile ad evitare condizioni discriminatorie ed ha preteso il rispetto delle regole senza consentire in alcun modo il benché minimo pregiudizio delle esigenze  delle persone più bisognose a prescindere da qualsiasi condizione di razza, cultura, religione, stato sociale, affinché nessuno sia lasciato solo.

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