Arca Capitanata acquista 12 abitazioni da fallimento a Margherita di Savoia e le assegna ad inquilini in difficoltà economiche

Prosegue la politica della Regione Puglia di investire nelle case popolari, a favore delle famiglie più fragili. L’Arca Capitanata, presieduta da Donato Pascarella, ha deciso di acquisire nel proprio patrimonio alcuni alloggi messi all’asta a Margherita di Savoia (Bat). Infatti, nel complesso della Sicel Srl in fallimento c’erano tredici famiglie particolarmente vulnerabili dal punto di vista socio-economico, che sarebbero state sgomberate dopo la messa all’asta degli immobili.

Arca Capitanata è però intervenuta nell’incanto e si è aggiudicata 12 alloggi. La Prefettura della BAT aveva già istituito la cabina di regia, per  analizzare ed affrontare la pianificazione degli sgomberi degli alloggi.

La cabina di regia, sulla base delle relazioni dei servizi sociali del comune di Margherita di Savoia, aveva così  individuato 13 nuclei famigliari con caratteristiche di fragilità sociale.  

 Per queste famiglie  fragili, l’Amministratore Unico dell’Arca Capitanata, Donato Pascarella,  aveva  proposto, con la condivisione della Regione Puglia, la partecipazione all’asta  pubblica mediante l’utilizzazione delle somme che provengono  dalla vendita dei propri alloggi. Ieri 9 luglio l’Arca Capitanata è quindi riuscita ad aggiudicarsi all’asta 12 lotti su 13, ad un prezzo medio di 29.382 euro.              

“Così  – spiega Donato Pascarella – l’ Arca Capitanata e Regione  Puglia, oltre a realizzare un evidente investimento patrimoniale (gli immobili hanno un valore triplo rispetto al prezzo di aggiudicazione), hanno concluso un acquisto etico e solidale che consentirà  a 12 nuclei famigliari fragili di non perdere la casa con salvaguardia del loro diritto di abitazione.                    

L’acquisto etico e solidale è una sperimentazione che non ha precedenti in termini nel territorio nazionale e si colloca nell’ambito della  nuova vision che Arca Capitanata e Regione Puglia stanno ponendo in essere e che prevede, accanto alla tradizionale gestione amministrativa e patrimoniale, anche una gestione sociale”.

“Si tratta di un operazione dall’alto valore sociale – dichiara il presidente della Regione Puglia – che arriva dopo anni di mancati investimenti. Stiamo ricominciando ad assegnare le case popolari, dando fiducia e speranza a famiglie che le avevano perse, e dando un significato al diritto costituzionale alla casa che non può essere a favore solo di chi se la può permettere. Proseguiremo su questa strada collaborando con i sindaci che lo vorranno, soprattutto in situazioni difficili come quella delle zone dell’Arca Capitanata: nessuno sarà lasciato solo”.

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