ArcelorMittal, Prisciano – La Neve (Fim): “La prevenzione dal contagio Covid in fabbrica è prioritaria per i lavoratori e le loro famiglie”

Per i dipendenti ArcelorMittal sarà possibile, su base volontaria e all’interno dello stabilimento – in locali appositamente attrezzati – i test sierologici per la determinazione della presenza del virus Covid- 19 e, in caso di positività, verrà offerta ai dipendenti, la possibilità immediata di effettuare con oneri a carico dell’azienda ArcelorMittal l’esecuzione del tampone naso-faringeo. A fronte di conferma della positività, il medico competete comunicherà il nominativo all’Asl per l’attivazione del previsto protocollo.
Lo prevede l’iniziativa del Dipartimento di prevenzione dell’Asl di Taranto, condivisa dall’azienda ArcelorMittal, con cui vengono definiti una serie di interventi da realizzare in questa fase dell’emergenza sanitaria che abbiano come denominatore comune la sicurezza, allo scopo di garantire alla comunità e ai propri operatori percorsi di accesso agli ambienti di lavoro il più possibile sicuri.
«Cogliamo positivamente questa iniziativa – commenta il segretario generale aggiunto della Fim Cisl Taranto Brindisi, Biagio Prisciano – che potrà fungere da supporto alla sanità pubblica, consentendo da un lato un contributo di conoscenza per comprendere al meglio l’evoluzione del contagio, così come di rasserenare l’intero ambiente di lavoro, offrendo certezze a tutti sulla reale situazione in fabbrica. Procedura che riteniamo possa ridurre il contagio da virus in modo significativo nel periodo di
transizione, in attesa di vaccini e antivirali efficaci. Attivare i controlli per individuare i soggetti positivi è cruciale e importante per lavorare in sicurezza, evitando di ricadere in un altro lockdown».
Gli esami diagnostici finalizzati ad individuare la presenza del virus, che partiranno dal prossimo lunedì 30 novembre (saranno effettuati tre giorni a settimana per l’intera durata della giornata lavorativa, su base volontaria da parte dei lavoratori, previa formalizzazione dell’informativa e del consenso), consentiranno sia di circoscrivere eventuali situazioni di contagio sia di fornire dati significativi per le indagini epidemiologiche sull’andamento della pandemia. L’iniziativa era stata sollecitata nei giorni scorsi dalla Fim Cisl, attraverso il coordinatore di fabbrica ArcelorMittal, Vincenzo La Neve, a margine della riunione di esame congiunto per l’attivazione della Cassa integrazione Covid. La Neve, considerata la nuova recrudescenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19, aveva invitato l’azienda ad attuare il percorso già concordato dei test sierologici sui dipendenti, per offrire maggiore tranquillità e sicurezza a tutti i lavoratori presenti in fabbrica e alle loro famiglie.
«Un passo importante a tutela di chi lavora e di chi ogni giorno ha a che fare con lo stabilimento. Siamo convinti che questo screening infonderà maggiore sicurezza non solo a coloro i quali quotidianamente prestano servizio nel perimetro della fabbrica, ma a tutti i cittadini che con i dipendenti vengono a contatto attraverso l’utilizzo dei servizi pubblici. Contestualmente, nel rimarcare l’importanza dell’attività di prevenzione e protezione per i lavoratori, confidiamo nell’utilizzo da parte di tutti
lavoratori dei dispositivi di protezione personale in base alle diverse situazioni, e tutte le indicazioni previste dai Dpcm».
Dichiarazione del Segretario Generale Aggiunto della Fim Cisl Taranto Brindisi, Biagio Prisciano e del coordinatore di fabbrica ArcelorMittal Fim Cisl, Vincenzo La Neve

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