Assestamento 2011 in Basilicata, situazione complicata

“L’assestamento di bilancio 2011 predisposto dalla Giunta Regionale risente direttamente delle manovre finanziarie dello Stato per tutta la serie di tagli ai trasferimenti che si sono sommati e dimostrati definitivi”. L’illustrazione della manovra di assestamento del Bilancio 2011 predisposta dalla Giunta al Consiglio Regionale da parte del presidente della Regione Vito De Filippo è stata caratterizzata dall’estremo realismo dei numeri e dalla preoccupazione che questi suscitano. “In questo contesto – ha spiegato il presidente – la Regione ha dovuto farsi carico esclusivamente di tutta una serie di partite cui prima provvedeva, almeno in parte, lo Stato e che ora sono finite totalmente sulle spalle del bilancio regionale. Si va dai fondi per le politiche sociali alle associazioni provinciali allevatori, dalle spese dei Consorzi di Bonifica al personale delle disciolte Comunità Montane, dalla forestazione alle “Vie Blu” e lo ha fatto impiegando ogni euro disponibile incluse le royalty del petrolio al 100%. Per cui nell’affidare la manovra al consiglio mi sento di porre un vincolo: che eventuali variazioni siano comunque a saldo zero”.

Il presidente ha mostrato anche il quadro complicato che emerge combinando i tagli con le norme sul Patto di Stabilità, che impone di non spendere anche in presenza di risorse disponibili. “L’anno scorso – ha spiegato – il limite di spesa per la Basilicata era fissato a 740 milioni. Quest’anno, invece, ci sono oltre 100 milioni in meno, ossia 628 milioni,e in questa cifra dobbiamo includere i pagamenti per circa 270 milioni di euro relativi allo scorso anno attivati a gennaio per non sforare il patto 2010 e la spesa che pretende commissione europea per i fondi europei, che è doppia rispetto lo scorso anno con, ad esempio, 130 milioni solo per il Fesr. Poi ci sono gli stipendi diretti e indiretti, quali vie blu e forestazione. Insomma stiamo facendo anche sforzi creativi per far fronte ai problemi, come nel caso dell’accordo con le banche sul pro soluto ai creditori, ma oggettivamente a settembre la partita sarà molto completata. Tuttavia dobbiamo evitate a tutti i costi lo sfondamento del patto di stabilita per evitare sanzioni che potrebbero incidere in futuro sulle prospettive di sviluppo”.

Particolare attenzione il presidente l’ha dedicata alle misure che riguardano la Sanità. “Fino ad oggi, – ha spiegato – siamo sempre riusciti a chiudere i conti con un limite di disavanzo che ci consentisse di evitare procedure automatiche di rientro quali il commissariamenti. Siamo stati in grado, così, di fornire anche prestazioni che non rientravano nei livelli essenziali di assistenza, ma le nuove previsioni contenute nell’ultima manovra finanziaria del governo ci prospettano un taglio ulteriore nei trasferimenti che dovrebbe aggirarsi sui 50 milioni di euro per la Basilicata. Il quadro, così, rischia di diventare insostenibile ed è necessario attrezzarsi per evitare il peggio. L’alternativa è la fase di rientro rientro, con l’elevazione al massimo dei tributi a cittadini e imprese e con interventi straordinari che giungono fino ad atti monocratici per decidere cosa tagliare nella sanità. Per questo nella manovra c’è un sforzo che confidiamo ci metterà in condizione di governare il bilancio in questo settore. Si tratta di scelte difficili, ma comunque infinitamente migliori di quelle che comporterebbe lo sforamento del limite di deficit. Sono convinto – ha concluso il presidente De Filippo – che in questo momento estremamente delicato a livello regionale ma non solo, riceveremo dal Consiglio il giusto contributo di stimoli e sostegno per mettere in campo responsabilmente una manovra utile alla Basilicata”.

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