Associazione allevatori, proclamato lo stato di agitazione

Le segreterie regionali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil hanno proclamato lo stato di agitazione degli addetti delle associazioni provinciali degli allevatori. La decisione è stata assunta nel corso dell’assemblea dei lavoratori delle Apa che si è tenuta stamane a Potenza alla presenza dei segretari generali di categoria Antonio Lapadula, Vincenzo Esposito e Gerardo Nardiello. Sindacati e lavoratori lamentano ritardi nel pagamento delle spettanze e guardano con preoccupazione ai tagli dei trasferimenti nazionali e regionali che rischiano di mettere a repentaglio decine di posti di lavoro e l’operatività stessa delle Apa nella fase di riorganizzazione attuale che dovrebbe portare alla costituzione di un’unica associazione regionale.

“La nuova Ara nasce in un clima di ristrettezze economiche che sta penalizzando fortemente gli addetti delle due associazioni provinciali”, hanno spiegato Lapadula, Esposito e Nardiello a margine dell’assemblea, sottolineando che “i lavoratori hanno fatto sempre il proprio dovere anche a costo di rimetterci di tasca propria. I lavoratori dislocati sul territorio – hanno aggiunto – sono quelli che soffrono ancora di più questo stato di precarietà che si riflette anche sui bilanci familiari. Noi vogliamo che i lavoratori delle Apa, alla luce della loro riconosciuta professionalità e dedizione, siano considerati protagonisti attivi di questa fase di riorganizzazione e non un costo da tagliare”.

L’assemblea si è conclusa con la proclamazione dello stato di agitazione accompagnata dalla richiesta, indirizzata anche al presidente della giunta regionale De Filippo, di convocare un incontro urgente con le parti per risolvere le problematiche sul tappeto e mettere in campo una gestione più collegiale dell’attuale fase di transizione “al fine di assicurare certezze e prospettive ai lavoratori.

 

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