Aumento Tari in Puglia, nota di Zullo

L’aumento della Tassa dei Rifiuti non riguarda un singolo caso legato a una singola discarica. E’ il certificato della fallimento della gestione dei rifiuti in Puglia sotto ogni aspetto, a cominciare da quello degli ARO che avrebbero dovuto accorpare i servizi di raccolta per più Comuni e, invece, così non è: ogni Comune si avvale di una ditta  pur distando pochi chilometri dal paese vicino, ditte che spesso non operano neppure in regime di concorrenza nonostante l’Italia abbia recepito la normativa europea che lo prevede espressamente. E’ chiaro che se le aziende operassero in un regime di concorrenza, invece che di quasi monopolio, i prezzi dei servizi scenderebbero e di conseguenza anche la TARI.
Non solo, ma se la differenziata cresce e quindi i pugliesi si stanno impegnando di più – nonostante i disagi di avere in casa più recipienti per i rifiuti – è un controsenso che la TARI non solo aumenti, ma non vi sia nessun tipo di beneficio per i cittadini che non solo devono provvedere a separare la plastica, il cartone, il vetro etc ma poi di questa differenziata devono guadagnarci altri. Si potenzino le isole ecologiche e si dia facoltà ai cittadini di conferire i rifiuti riciclabili per ottenere in cambio un compenso o uno sconto sulla Tari. Resto convinto che se si adottasse questo sistema aumenteremmo ancor di più la raccolta differenziata e i cittadini avrebbero una tassazione diminuita dovendo smaltire solo l’organico e l’indifferenziato.
Invece, si va avanti in una gestione che tampona, che non risolve e che invece di rendere più pulite le nostre strade e città le rende sporche. Difficile per chiunque fare peggio. Se poi pensiamo alla creazione dell’agenzia per il rifiuti reclamizzata da Emiliano e i suoi consiglieri come rimedio all’emergenza ci rendiamo conto che piuttosto che risolvere le emergenze rifiuti, risolve emergenze clientelari.

Presidente del gruppo regionale di Direzione Italia, Ignazio Zullo

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