Auto blu, Rivelli scrive al direttore de ‘Il Giornale’ Sallusti

Gentile Direttore

nell’informato servizio sulle “autoblù” pubblicato ieri dal Giornale a firma di Fabrizio De Feo ci si chiedeva se le amministrazioni che non hanno ottemperato alla trasmissione dei dati al Formez entro il 14 dicembre e che usufruiscono della proroga al 20 gennaio fissata per l’adempimento fossero ritardatarie o furbette. Per quel che riguarda la Regione Basilicata dobbiamo ammettere che la colpa è quella di essere “poco furbetta” perché il non aver trasmesso i dati entro il primo termine non ha consentito di far emergere come in due anni l’autoparco regionale abbia registrato un taglio di oltre il 25% delle auto in servizio, come non esistano più auto “blu blu”, ossia con autista e ad uso esclusivo, come sia stato perfino definito in modo inequivocabile l’”uso di servizio” dei mezzi regionali, prevedendo, ad esempio, che parta dalla sede della Regione e non dai diversi domicili, tanto per il personale che per i componenti della Giunta.

In realtà, quella scelta “poco furba” ha un’attenuante. Il piano di dismissione di auto della Regione è proseguito anche nel 2011 trasferendo mezzi a piccoli comuni che ne erano sprovvisti o enti sub regionali, tramite un apposito avviso adottato dalla Giunta regionale, e l’ultimo atto analogo è stato adottato sempre dalla Giunta lo scorso 22 dicembre 2011 con il trasferimento di un’auto ad una Onlus che si occupa di assistenza agli anziani. Per questo, dopo esserci regolarmente registrati al monitoraggio il 6 dicembre, primo giorno utile per poterlo fare, abbiamo contattato il Formez chiedendo quale fosse la data da utilizzare per il monitoraggio 2011, ed avendo avuto notizia della proroga in via di emanazione abbiamo deciso di attendere i primi del 2012 per effettuare la trasmissione di dati “consolidati” a tutto il 2011.

Dati che, come detto, mostrano ulteriori risparmi. Il già non elevato autoparco regionale, composto alla data dello scorso 31 dicembre 2009 da 86 auto totali (11 auto “blu” a servizio di 7 componenti di giunta e altrettanti direttori generali e 75 auto di servizio), si è ridotto al 31 dicembre 2010 a 73 mezzi e al 31 dicembre 2011 a sole 64. Con queste vetture vengono soddisfatte tutte le esigenze di viaggio sia fuori regione che nei 131 comuni lucani quando non esista una soluzione praticabile coi mezzi pubblici.

Come evidente, non c’era motivo di furbizia, e l’omessa comunicazione entro il 14 dicembre, avvalendosi della proroga al 20 gennaio, può essere al contrario connotata solo da ingenuità.

Ringraziandola per l’attenzione che vorrà riservarci, la saluto cordialmente.

Giovanni Rivelli – Capo Ufficio Stampa Giunta regionale di Basilicata

 

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