Bari nel progetto delle ferrovie Ue

“E’ un emendamento bypartisan di interesse strategico per la Regione Puglia, perchè rivendica l’inclusione di Bari nella lista degli ‘urban nodes’ nel modello di sviluppo delle grandi reti ferroviarie europee. Mi auguro che il Parlamento europeo lo possa prendere in considerazione, includendolo nel rapporto finale del Dossier Ten-T che sarà votato il prossimo 18 dicembre alla Commissione Trasporti” Lo scrive Nichi Vendola al presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz.

Il presidente Vendola aveva già inviato una lettera lo scorso 14 novembre al ministro della coesione territoriale Fabrizio Barca, per sensibilizzare il governo italiano ad esprimere il suo voto favorevole sull’emendamento. “Vogliamo che l’esecutivo sposi questa battaglia pugliese – scriveva Vendola – che, insieme a quella sui treni, rappresenta una battaglia di civiltà, di progresso e di modernizzazione del nostro sistema infrastrutturale”.

A Vendola fa eco l’assessore alla Mobilità, Guglielmo Minervini: “Questa ulteriore iniziativa del Presidente Vendola e della Regione Puglia, completa la strategia per ricucire ferroviariamente la Puglia all’Italia e ai principali Corridoi europei. Infatti abbiamo già ottenuto l’inserimento di Bari e Taranto come ‘core ports’ del Corridoio Helsinki-La Valletta, grazie al quale si potranno richiedere all’Unione Europea le risorse per completare l’Alta Capacità Napoli Bari Taranto Lecce. Con questa iniziativa – ha concluso Minervini – vogliamo costruire le condizioni per recuperare la centralità dell’alta dorsale adriatica ferroviaria”.

 

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