Basilicata e Puglia, terre di eccellenze agroalimentari

 

Caseificio De Rosa   Gravina in Puglia                pane-di-matera

Il  magazine Itinerari e Agroalimentare d’ Italia presenta una dettagliata serie di prodotti agroalimentari tipici e biologici  di Basilicata e Puglia che continuano a riscuotere notevole interesse nella ristorazione di qualità e sulle tavole degli italiani

BASILICATA  

Il Pane di Matera(Igp) è un pane prodotto esclusivamente con semola di grano duro ottenuta da vecchie varietà e assolutamente non semola derivante da organismi geneticamente modificati. Il procedimento per la sua produzione è lungo e dettato da secoli di tradizione e prevede la lievitazione naturale con utilizzo di pasta madre anche se è consentito l’utilizzo di lievito compresso in percentuale non superiore all’1%.

L’Aglianico del Vulture è un vino rosso ottenuto da uve del vitigno Aglianico coltivato nella zona del Vulture che si trova nel nord-ovest della Basilicata in provincia di Potenza. Nell’anno 1971 ha ottenuto il riconoscimento della denominazione di origine controllata (DOC) e nel 2010 la denominazione di origine controllata e garantita (DOCG) come Aglianico del Vulture Superiore.

MATERA DOC
Sono sei le tipologie prodotte del vino Matera Doc, tre rossi e tre bianchi, di cui uno spumante: “Matera Rosso”, “Matera Primitivo”, “Matera Moro”, “Matera Greco”, “Matera Bianco”, “Matera Spumante

Salumi      Da sempre, per i lucani, l’animale più prezioso è stato il maiale. Il salume più diffuso nella regione è senza dubbio, quindi, la carne di maiale ed in particolare la salsiccia, la soppressata e i prosciutti. Un prodotto tipico lucano è ilPezzente, ossia la salsiccia ottenuta dalle parti più povere del maiale Da circa un decennio si sta sviluppando un certo interesse per la carne di cinghiale, animale selvatico molto diffuso nella regione. Di notevole pregio è la carne di mucca Podolica.

Il Peperone di Senise è un ecotipo locale, con caratteristiche particolari che lo differenziano da tutti gli altri ecotipi conosciuti.
La denominazione Peperone di Senise, a Indicazione Geografica protetta, è riservata a tre tipi di piccole dimensioni: appuntito, a tronco e a uncino e nell’area senisese è stato costituito un Consorzio di tutela per la salvaguardia e la valorizzazione dei locali ecotipi, esaltati dalle condizione pedoclimatiche del territorio e dalle tecniche colturali tradizionali. La bacca, di colore verde o rosso porpora, è di sapore dolce. Il pericarpo sottile e un basso contenuto di acqua consentono una rapida essiccazione senza che il gambo si distacchi dal frutto.

Il Canestrato di Moliterno, uno dei formaggi lucani piu’ caratteristici, ha conquistato per l’Italia una nuova indicazione geografica protetta (Igp) contro imitazioni e falsi in Europa.  Un formaggio la cui peculiarita’ risiede nella fase di stagionatura, nelle caratteristiche cantine, le fondaci che si trovano a Moliterno, in Val d’Agri.  Il formaggio viene prodotto con latte di pecora e capra allevate prevalentemente a pascolo brado: l’ampia zona di produzione del latte infatti, ricalca gli antichi percorsi della transumanza delle greggi. Per la sua produzione, la cagliata viene pigiata in fuscelle (dal nome Canestrato) di cui rimane il segno sulla crosta una volta che il formaggio e’ stato stagionato.

 PUGLIA

La Puglia è al primo posto in Italia come produzione vitivinicola totale, e ai primi posti per la produzione di vini DOC, con le sue ben 25 Denominazioni di Origine controllata

vini di Pugliaerano già presente sulle tavole imbandite della Roma antica come raccontano nei loro scritti Tibullo, Plinio il Vecchio e Orazio:

Il Primitivo di Manduria DOC viene attualmente prodotto nelle provincie pugliesi di Taranto (nel territorio del capoluogo stesso e in molti comuni situati ad est) e Brindisi(nello specifico, nei comuni di Oria, Erchie e Torre Santa Susanna). Storicamente, tuttavia, si ritiene che il vitigno Primitivo fosse originario delle coste ionico-salentine, e la sua diffusione poi si sia estesa anche nelle zone murgesi dei territori di Bari e Taranto. Cacc’e Mmitte di Lucera DOC prodotto nella  parte nord della regione, e in particolare su tutto il territorio amministrativo dei comuni di Lucera, Troia e Biccari (provincia di Foggia), con le uve dei vitigni Uva di Troia, Montepulciano, Sangiovese, Malvasia nera di Brindisi, Trebbiano toscano, Bombino bianco e Malvasia del Chianti, viene prodotto questo vino dal colore rosso rubino più o meno carico; Galatina DOC si produce

mell’intero territorio amministrativo dei comuni di Galatina (da cui il nome), Cutrofiano, Aradeo, Neviano, Secli, Sogliano Cavour e Collepasso, tutti in provincia di Lecce, si producono i seguenti vini:Bianco,Rosso,Rosato,Chardonnay,Negroamaro,Negroamaro Riserva,Novello.

La clementina del golfo di Taranto è un incrocio tra il mandarino e l’arancia, caratterizzato dalla forma sferoidale. La clementina del golfo di Taranto è coltivata esclusivamente nei comuni della Provincia di Taranto, nella zona della Terra delle Gravine Joniche il comune capofila è Palagiano, chiamata anche la “città delle clementine” Gli altri comuni che dedicano la loro produzione alle clementine sono: MassafraGinosaCastellanetaPalagianello,Statte.

Il Pallone di Gravina è un formaggio semiduro a pasta cruda filata, prodotto con latte bovino intero crudo o pastorizzato. Originario dell’area di Gravina, da cui prende il nome, è attualmente prodotto nella zona di Gravina in Puglia, di Matera e della Murgia.

L’oliva Bella di Cerignola risulta diffusa principalmente nel Comune di Cerignola ed in misura ridotta nei Comuni di Ortanova, San Ferdinando di Puglia, Stornara, Stornarella e Trinitapoli, comuni rientranti nella grande pianura denominata “Tavoliere delle Puglie”, l’antica Daunia. L’altezza media della zona di diffusione è di circa 100 – 150 metri s.l.m., la pendenza è del 7 – 8 ‰.

L’Indicazione Geografica Protetta (IGP) Carciofo Brindisino deve avere le seguenti caratteristiche: – capolino di forma cilindrica, con altezza minima di 8 cm e diametro minimo di 6, mediamente compatto, brattee esterne di colore verde con sfumature violette, ad apice arrotondato intero o lievemente inciso, inerme o talvolta con una piccola spina;

 

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