Basta tagli al welfare, sì ai diritti sociali

“Il paese è allo stremo e non può reggere un’altra sforbiciata alle risorse per le politiche sociali”. Lo sostiene il presidente delle Acli di Potenza, Gennaro Napodano, che condivide le preoccupazioni espresse nei giorni scorsi dal Forum del Terzo Settore e rivendica la necessità di un nuovo patto sociale per il futuro dell’Italia.

“Con l’avvio della discussione della prossima manovra finanziaria – commenta Napodano – i diritti e i servizi sociali devono tornare ad essere una priorità dell’agenda politica nazionale e regionale. Le famiglie, che hanno pagato pesantemente il costo di una crisi che non accenna a mollare la presa, non possono essere abbandonate a sé stesse. Da qui la decisione delle Acli di avviare una mobilitazione in tutti i territori per mettere in sicurezza il welfare e chiedere maggiori risorse per sostenere le famiglie in difficoltà”.

Per Napodano “perseguire in una indiscriminata politica di tagli vuol dire compromettere nei territori l’erogazione dei servizi socio-assistenziali e scaricare sui bilanci privati delle famiglie il costo di prestazioni essenziali per gli anziani, l’infanzia, il contrasto delle povertà e l’integrazione dei migranti. Le istituzioni nazionali e locali devono comprendere – conclude il presidente provinciale delle Acli – che il welfare non è un costo ma un investimento finalizzato a ridurre le disuguaglianze e a costruire nuove e più robuste reti di solidarietà in grado di accompagnare le persone nei momenti di difficoltà”.

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