Brindisi, vigilantes licenziato per eccesso di assenze per malattia

Sono intervenuti anche i sindacati sulla vicenda denunciata da Vincenzo Giunta, 46 anni, guardia giurata di Brindisi, licenziato per un eccesso di assenze per malattia, dopo aver subito 3 interventi per curare un tumore al cervello. Un’onda di sdegno popolare verso l’azienda ‘Sveviapol Sud’ che ha deciso di sollevare Giunta dal suo incarico perché aveva già superato il “periodo di comporto” . Per la Cisl, sindacato al quale l’uomo si è rivolto, “è da stigmatizzare senza riserva la decisione della Sveviapol. Il signor Giunta è reo unicamente di essere stato colpito da un tumore alla testa, e si essersi sottoposto alle cure, come è nel diritto di ogni persona che dà valore alla propria vita e dall’esistenza dignitosa dei propri familiari. Quando si tratta di patologie così serie, è incredibile che si debba giungere alla denuncia pubblica”.
Nella lettera di licenziamento, si contesta a Giunta di aver sforato la soglia del periodo di comporto prevista dal contratto nazionale di lavoro di riferimento, pari a 240 giorni. In realtà, per il sindacato i giorni di malattia (al netto dei giorni in cui Giunta si è sottoposto a terapia salvavita, che, sempre stando al contratto nazionale di lavoro, vanno defalcati dai giorni di assenza per malattia, nei casi in cui questi sono riferibili allo stesso episodio morboso, con periodo di comporto pari quindi a 300 giorni) sono stati molti di meno.
“Incoraggiamo il signor Giunta a proseguire nella sua lotta per la vita – si legge nella nota del sindacato – ma, allo stesso tempo, ci impegniamo a rappresentare e tutelare il suo diritto alla conservazione del posto di lavoro, rispedendo al mittente la lettera raccomandata nella quale viene contestato il presunto superamento del periodo di comporto. Tanto più irricevibile e paradossale appare la decisione della Sveviapol nei confronti del suo dipendente, quanto superata risulta nei fatti, stando alla documentazione sanitaria, la fase più acuta della malattia che lo ha colpito, dopo ben tre interventi chirurgici subiti a Milano, nell’ultimo del quale è stato possibile fortunatamente rimuovere l’85% del tumore”.
Un attestato di solidarietà è arrivato anche da Mimmo Consales, sindaco di Brindisi: “Non posso entrare nel merito della questione perché non ne conosco i particolari, ma trovo vergognosa la decisione di licenziare un dipendente che lotta da mesi contro un male incurabile come il tumore.
Sono certo che le organizzazioni sindacali sapranno farsi valere affinché Giunta ottenga la immediata riassunzione. Non mi capacito di come si possa giungere a fare del male a chi ha subito già tre interventi al cervello per l’asportazione di un tumore. Valuterò con il nostro ufficio legale ogni azione possibile a beneficio dell’interessato, in quanto nostro concittadino alle prese con una palese forma di ingiustizia”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *