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Carceri pugliesi , inconsapevole teatro di criticità penitenziaria

La situazione già esistente presso i reparti detentivi delle Strutture Penitenziarie Nazionali e Pugliesi è all’attenzione da tempo del Quirinale, di palazzo Chigi e del Vaticano i cui interventi sono stati da sempre improntati sulle criticità e sulle difficoltà di vivibilità ambienti penitenziari.

L’impegno dell’Onorevole Ministro della Giustizia alla CEDU sulle Carceri Italiane e le eventuali paventate differite misure sanzionatorie di Bruxelles aiutano il percorso del Governo come quello del Dipartimento,ma questo non basta dalle notizie che ci pervengono tutti i giorni dalle prigioni italiane. COSP – 1° Episodio – Carcere di LECCE, questa notte alle ore 01,15 il detenuto S. J,Leccese con posizione giuridica giudicabile per reato art. 416 bis c.p. ed altro ristretto presso la Sezione Osservazione AS ha tentato il suicidio tramite impiccamento utilizzando il lenzuola legato alla grata della finestra della stanza. I rumori hanno svegliato il compagno di cella che accortosi che il suicida era già appeso cianotico ha immediatamente dato l’allarme e fortuna ha voluto che in quel momento la Polizia penitenziaria si trovava in giro d’ispezione vicino alla stanza di ubicazione del recluso posizionata in fondo al corridoio ultima stanza.        Sono stati attimi interminabili ma vitali per salvare la vita al detenuto Leccese immediatamente soccorso ed affidato alle cure dei medici del Penitenziario è stato poi curato e sottoposto a grande vigilanza. Questo è il terzo tentativo da parte dello stesso recluso, altre due volte precedenti aveva ingerito materiale liquido quale detersivo e detergenti da water .

2° episodio – Carcere di BARI , con circa 400 detenuti rispetto alle 300 regolamentari e con una sezione seconda in apertura, alle ore 14,10 circa il detenuto S.A. barese nato 5/10/1985 in attesa di giudizio,ristretto presso la Sezione PROTETTI-PROMISCUA ha tentato di auto sopprimersi tramite impiccamento con l’utilizzo di un laccio rudimentale fatto dalle lenzuola legate intorno al collo legate alla grata della finestra del bagno della propria cella. Anche in questo caso,come quello di Lecce, solo grazie all’allarme del compagno di cella rivolto ad attirare l’attenzione dei Baschi Azzurri di servizio intervenuti immediatamente nella cella,hanno potuto salvare l suicida.

Il Penitenziario di Lecce la cui capienza regolamentare di 650 posti letto questa notte la conta batteva 1.120 reclusi di cui oltre 400 ad Alta Sicurezza,la Polizia Penitenziaria circa una trentina per tutta la Città penitenziaria Leccese, lavora in sotto organico occupando a volte due e tre posti contemporaneamente di servizio con non poche difficoltà ma sempre vigili,attenti,operativi ed altamente qualitativi e proprio a Loro gli “Angeli silenziosi” và il plauso del COSP Coordinamento Sindacale Penitenziario per le tante vite che quotidianamente salvano nel silenzio più assordate della politica europea delle carceri.

Il Sindacato segnala, sempre a Lecce Carcere in data 22 maggio u.s. nelle ore pomeridiane mentre fruivano dell’ora al cortile passeggio,alcuni reclusi avrebbero inveito contro altro detenuto procurandogli delle ferite lacero contuse all’altezza della fronte con più punti di sutura nell’immediato soccorso medico e di Polizia Penitenziaria.

La Regione Puglia resta tra i primi posti nazionali per sovraffollamento detentivo al 77% rispetto alla propria capienza detentiva stimata in 2.450 posti sarebbero ospitati ben 3.600 detenuti in 10 strutture penitenziarie. COSP – Coordinamento Sindacale penitenziario conclude- ecco perché bisogna sempre e comunque dialogare con l’amministrazione territoriale e regionale,solo con il dialogo si costruiscono nuovi e maggiori sentieri di interventi a favore dell’utenza come degli Operatori della Sicurezza,girarsi di “spalle” alla propria amministrazione,potrebbe questo indebolire il confronto civile e democratico come il raccordo tra Mondo Sindacale e quello Penitenziario,un rischio che il COSP non vorrebbe mai correre.

Un Grande meritato plauso seguito doverosamente dal nostro ringraziamento lo dedichiamo Polizia Penitenziaria Pugliese in sotto organico di 600 unità rispetto agli attuali numeri D.M. 22.3.2013 stimati in 2.448 unità,come un particolare sentito ringraziamento agli attori principali di queste ultime ore che hanno salvato più vite umane sono i Baschi Azzurri delle carceri di LECCE e BARI.

COSP – Preoccupazione viene esternata dal Vice Segretario Regionale COSP Alessano Pasquale in servizio nella sede di Lecce Carcere per la carenza di polizia e di risorse economiche al settore,una preoccupazione condivisa dalla Segreteria Generale Nazionale che si farà portavoce nelle giuste sedi.

f.to LA SEGRETERIA GENERALE COSP  

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