Caso di mobbing alla SATA di Melfi

Nel corso della trasmissione televisiva condotta da Santoro si è venuti a conoscenza del gravissimo episodio di mobbing di cui è stato vittima un operaio della FIAT-SATA di Melfi, pesantemente minacciato dal suo gestore operativo di reparto.

Si tratta di uno dei tanti episodi violenti a cui i lavoratori della FIAT-SATA di Melfi sono sottoposti, in particolare quelli iscritti alla FIOM CGIL.

L’allarme lanciato dalla FIOM va raccolto e sostenuto da tutte quelle forze progressiste e di sinistra interessate a difendere un modello di relazioni e civiltà costruito negli anni nel nostro paese, che Marchionne vuole smantellare.

SEL è al fianco dei lavoratori e delle loro rappresentanze e presenterà, nel prossimo Consiglio Regionale, insieme con tutte le forze che ne condivideranno i contenuti, una mozione che impegna il Presidente e la Giunta a sostenere il lavoratore colpito dalle minacce e ad intervenire presso la FIAT-SATA affinché episodi del genere non abbiano più a verificarsi.

Considerato che il grave atto intimidatorio è stato compiuto dallo stesso responsabile di reparto che ha causato il licenziamento dell’operaio Pignatelli e dei delegati sindacali FIOM Barozzino e La Morte, ci aspettiamo dalla FIAT-SATA decisioni adeguate. Se ciò non dovesse avvenire sarebbe chiaro che questi metodi sono condivisi e fanno parte di una strategia aziendale.

Carlo Petrone – Coordinatore SEL Basilicata

 

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