Cgil, Cisl e Uil: “Facciamo chiarezza sulla situazione della Sanità materana”

La sanità materana non sembra trovare pace negli ultimi tempi: non passa giorno che non si verifichino eventi che evidenziano le enormi criticità e difficoltà nell’erogazione dei servizi dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera.

Gli enormi problemi che stanno emergendo negli ultimi mesi derivano soprattutto da carenze di personale, determinate dal blocco e/o riduzione drastica delle assunzioni nelle Amministrazioni pubbliche su tutto il territorio nazionale. E’ necessario aggiungere che le criticità attuali sono anche la conseguenza di scelte che, a livello regionale e locale, non hanno reso possibile la corretta programmazione e gestione di un sistema complesso come quello sanitario.  In particolare, la legge regionale n. 2 del 12 gennaio 2017 “Riordino del Servizio Sanitario Regionale di Basilicata” ha operato delle scelte miranti ad un riordino di facciata, meramente ragionieristico, senza affrontare i veri nodi della Sanità in Basilicata. In un territorio con enormi criticità – quali l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle cronicità, lo spopolamento, la bassa densità abitativa, il complicato assetto oreografico e la viabilità inadeguata – ci sarebbe stato bisogno di un serio e pesante intervento di progettazione e programmazione finalizzato a risolvere gli enormi problemi presenti e futuri del Sistema Sanitario Regionale. Invece, a gennaio 2017 si è scelto di approvare una riforma non-riforma che non solo non ha risolto i problemi ma ne ha creato di nuovi ed ha fatto perdere tempo prezioso.

Con riferimento alla difficoltà di assicurare i servizi dell’ASM ricordiamo che, solo grazie all’intervento tempestivo delle Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl e Uil, si è riusciti a fine giugno a scongiurare la chiusura, determinata dalla carenza di personale, del Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura allocato presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera. Rispetto ad una serie di oggettive difficoltà di assicurare i servizi sia presso gli Ospedali sia sul Territorio, determinate dalla pesante carenza di personale che si accentua in estate per la necessità di assicurare al personale il diritto alla fruizione delle ferie, è necessario fare chiarezza e non cadere nella tentazione e nel rischio di generalizzazioni non utili alla individuazione dei reali problemi finalizzata a trovare soluzioni reali e auspicabilmente permanenti.

I servizi sanitari e la loro organizzazione e gestione sono sistemi ed attività caratterizzati/e da una grande complessità ed interrelazioni tra fattori diversi; se si vogliono trovare veramente delle soluzioni ai problemi bisogna fare una analisi seria delle criticità per adottare le azioni correttive del caso per individuare gli interventi risolutivi, senza scorciatoie o pannicelli caldi e senza alimentare – ad arte – il facile allarmismo.

L’Azienda Sanitaria Locale di Matera è un’azienda mista, che ha al suo interno gli Ospedali per Acuti, gli Ospedali Distrettuali e i Distretti Sanitari. Quello che appare in modo evidente e macroscopico sono le criticità dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera e dell’Ospedale di Policoro ma in realtà è l’intera Azienda ad essere prossima al collasso nell’erogazione dei servizi. Non dobbiamo fare l’errore di sottovalutare il ruolo di tutte le attività che non sono ospedaliere e che consentono di intercettare la domanda di salute dei cittadini e, conseguentemente, evitare che ci si rivolga all’Ospedale quando non è né necessario né utile, ma semplicemente inappropriato. Dobbiamo difendere e chiedere il rafforzamento della sanità tutta a Matera e Provincia, nella doppia articolazione ospedaliera e territoriale, per far sì che si possa rispondere adeguatamente ai bisogni di salute dei cittadini del nostro territorio.

All’ASM il problema più grande che deve essere risolto è quello della carenza di personale. Come si evince dalle Delibere n. 439 e 440 del 15.5.2019 su 2121 unità di personale in servizio al 15.5.2019 nel 2019 cesseranno dal servizio 120 dipendenti; nel 2020/21 sono previste altre 40 cessazioni dal servizio. Se a questi numeri si aggiunge che sono state avviate procedure di reclutamento per sole 32 unità e che rispetto al personale in servizio vi sono 157 lunghe assenze e 421 dipendenti con limitazioni, si comprende che la situazione è esplosiva e che un evento ordinario come la fruizione delle ferie estive – se non governato – può determinare la paralisi di molti servizi.

La carenza di personale all’ASM non è un problema che si presenta per la prima volta nel 2019. Si tratta di una questione che attiene al blocco delle assunzioni e viene da lontano, ma negli anni scorsi erano state fatte numerose assunzioni, che hanno consentito di tamponare le situazioni più critiche. Il vero problema è che da circa un anno non sono state fatte più assunzioni, nonostante il personale dell’Asm abbia continuato e continui a ridursi per pensionamenti o altre cause di cessazione dal servizio. Questo blocco delle assunzioni è stato nella seconda parte del 2018 la conseguenza del terremoto giudiziario che ha investito l’Asm a luglio 2018; nel 2019 non si sono fatte assunzioni perché la Regione Basilicata a tutt’oggi non ha ancora definito i budget assunzionali delle Aziende del Sistema  Sanitario Regionale.

Solo il 9 luglio l’Assessore Regionale Leone ha inviato una nota ai Direttori Generali delle Aziende, con la quale – in attesa della definizione dei budget assunzionali – si dispone che “potranno procedere alle assunzioni esclusivamente di personale sanitario e degli OSS che rivestano carattere di urgenza al fine di garantire la salvaguardia dei LEA e/o il funzionamento dei servizi dei servizi aziendali”. Le assunzioni dovranno essere effettuate entro il limite di spesa derivante dalle cessazioni del personale nel 2019 e nel limite della spesa del personale sostenuta nel 2018.

L’ASM si è immediatamente attivata per la predisposizione immediata di un Piano stralcio dei Fabbisogni di Personale, che deve individuare il dettaglio delle assunzioni da effettuare, nel rispetto dei limiti di spesa indicati nella nota dell’Assessore, ma, per quanto l’Azienda possa procedere velocemente all’elaborazione del Piano stralcio dei Fabbisogni di Personale, una volta individuate quali sono le unità e figure professionali da assumere con urgenza, le assunzioni si potranno fare velocemente solo per quei profili professionali per i quali vi sono graduatorie vigenti di concorsi già espletati. In assenza di graduatorie dalle quali attingere velocemente il personale i tempi per coprire i posti vacanti diventeranno inevitabilmente lunghi.

Questa obbiettivamente è la situazione attuale, che in generale interessa tutto il paese, all’ASM però ulteriormente peggiorata per le ragioni innanzi enucleate e anche per alcuni ultimi tentativi di rimodulazioni organizzative ( non chiusure di reparti) fatte senza rispettare le procedure informative e di eventuale confronto con le OO.SS. così come previsto dal CCNL.

Ma quello che è più grave, poste in essere senza una preventiva azione coordinata di adeguamento organizzativo e di necessaria informazione e partecipazione di tutti gli addetti, tale da creare letteralmente scompiglio tra i Cittadini utenti e gli stessi operatori.

E’ chiara che tanta pressapochezza non può essere tollerata, anche perché in alcune situazioni il trasferimento di attività da un locale ad un altro senza averne prima verificata l’idoneità igienico-sanitario, può accentuare le probabilità di rischio clinico.

E’ altresì chiaro che i problemi della Sanità materana sono molteplici e gravi,  e derivano da eventi ed azioni del passato che determinano effetti sul presente. Il sindacato confederale di Matera,unitariamente, sottolinea che, se si vogliono risolvere realmente le questioni e non limitarsi a fomentare demagogicamente facili allarmismi e/o individuare capri espiatori, è necessario coinvolgere tutti gli attori istituzionali (ASM, Conferenza dei Sindaci, Regione Basilicata) in una discussione seria ed in una assunzione concreta di responsabilità per recuperare l’arretramento della Sanità materana e promuoverne il rafforzamento, mettendo al centro i bisogni di salute dei territori e dei cittadini e costruire un nuovo modello di erogazione dei servizi che valorizzi ed integri Ospedali e Territorio ed attività sanitarie e socio-sanitarie.

CGIL Eustachio Nicoletti CISL Giuseppe Amatulli Uil Franco Coppola
Fp Cgil Giulia Adduce Cisl Fp Giuseppe Bollettino Uil FPL Franco Coppola

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *