Cina opportunità per l’agroalimentare del Mezzogiorno

Mercato cinese difficile, ma delle grandi opportunità per le aziende dell’agroalimentare del Sud che per due giorni a Matera partecipano alla manifestazione “Italia a tavola”, un incoming tra 17 buyers della Repubblica polare di Cina e 61 operatori economici locali. L’iniziativa è stata promossa dall’Azienda speciale Cesp della Camera di Commercio, in collaborazione con il sistema camerale italiano, e in partenariato con le aziende speciali degli enti camerali Promobrindisi, Agenzia di sviluppo Chieti, Intertrade di Salerno, Camera di commercio di Potenza, Siracusa, Vibo Valentia, Teramo, Siracusa, Cosenza e Crotone e Unioncamere Molise. Negli incontri B2B le imprese locali hanno avviato proficui contatti con i buyers per far conoscere prodotti dai sapori particolari, che non mancheranno di destare l’attenzione dei consumatori cinesi come vino, distillati, olio d’oliva, formaggi, pasta, sughi e conserve, caffè, prodotti dolciari. E un contributo su come muoversi in un grande Paese dai “grandi numeri” nel settore produttivo e dell’innovazione, è venuto dal seminario sul tema “Il supporto di Intesa SanPaolo nei processi di internazionalizzazione delle imprese nel mercato cinese”. Leonardo Dini, responsabile per 15 anni del Desk Cina-servizio internazionalizzazione Imprese, Intesa San Paolo.

“E’ un mercato difficile, unico ma dalle grandi opportunità – ha detto Leonardo Dini. E’ una realtà in crescita continua, che produce, L’agroalimentare in Cina vale 68mila milioni di dollari l’anno e con un trend di crescita costante del 15%. Soia, grano, riso, olio vegetale sono in cima alla lista delle importazioni, ma c’è anche il beverage come vino, bibite, acque minerali e poi prodotti da forno, farine. Si pensi che la Cina consuma il 44% dei maiali prodotti al mondo, il 28,2 di riso. Stanno cambiando i gusti alimentari della popolazione e questo apre anche ai nostri prodotti, che sono di nicchia come olio, vino, pasta. Consiglio alle imprese meridionali di prepararsi bene, appoggiarsi a gente che è in loco e importante. Noi siamo in Cina da 30 anni e saremo vicini a quanti vorranno entrare nel mercato cinese”. Il seminario è servito a mettere in luce problemi e percorsi legati all’export e al come muoversi in quel grande Paese, a cominciare dagli aspetti logistici, di trasporto e normativi, come hanno ricordato il segretario generale della Camera di commercio di Federico Sisti, il presidente dell’azienda speciale Cesp Giovanni Coretti e il vicepresidente dell’Ente Alfredo Ricci.

“Il sistema camerale -hanno detto Sisti, Coretti e Ricci- supporterà le imprese che vorranno entrare nel mercato cinese e “Italia a tavola”, che lega informazione e contatti diretti con i buyers intende favorire questo processo”. La Camera commercio di Matera ha, inoltre, sottoscritto con Banca Intesa San Paolo un accordo con le imprese che vogliono fare internazionalizzazione.

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