Il comitato ‘La nostra Voce’ chiede certezze sull’ospedale di Chiaromonte

“È dal gennaio 2016 che combattiamo, insieme al Comitato “La nostra voce per l’Ospedale di Chiaromonte”, per il rispetto del diritto alla salute della nostra gente, occupandoci dell’Ospedale e di tutte le carenze sanitarie nelle Valli del Sinni- del Sarmento e del Serrapotamo, inclusi i numerosi sprechi. All’indomani della repentina chiusura del reparto di pediatria, l’Ospedale ha subito un lento declassamento, a volte senza atti ufficiali”. E’ quanto si legge in una nota di Giulia Ricciardi, dirigente FdI e componente direttivo del Comitato La Nostra Voce”.
L’Ospedale di Chiaromonte avrebbe potuto essere salvaguardato attraverso il riconoscimento di Ospedale di Area Disagiata, così come previsto dal Decreto Ministeriale n.70/2015 della Lorenzin. Per questo, il Comitato di cui facciamo parte si è attivato – continua – sia presso la Regione, chiedendo l’audizione in IV Commissione e presentando la documentazione a supporto del riconoscimento, sia a livello nazionale, aderendo al Comitato Nazionale del Diritto alla Salute (CISADeP) ed al Coordinamento Italiano Sanità Aree Disagiate e Periferiche, di cui la Presidente De Santo è Consigliera”.
“Il 17/12/2016, il Consigliere Rosa – aggiunge la Ricciardi- ha presentato un emendamento in Consiglio Regionale (seduta del 29/12/2016), con l’obiettivo di ottenere il riconoscimento di Ospedale di Area Disagiata al nostro Ospedale. Ma il tutto si è concluso con i soliti melodrammi e farse dei consiglieri del PD e del Governatore. A gennaio 2017, incuranti delle esigenze e dei bisogni dei cittadini, è stata approvata la L.R. 2 del 12/01/2017, con la quale il Governo lucano dichiarava la morte di tutti gli ospedali lucani, in primis quello di Chiaromonte. Non ci siamo persi d’animo e con il sostegno economico di un’associazione di Consumatori, il 05/05/2017 abbiamo presentato un
ricorso straordinario al Presidente della Repubblica in cui si chiede l’annullamento della L.R. n.2 del 12/01/2017 e il riconoscimento dell’Ospedale di area Disagiata a Chiaromonte. Il 25/05/2017 il Ministero della Salute ha chiesto alla Giunta Regionale di produrre controdeduzioni in merito al ricorso. Il 25/09/2017, a seguito della mancata risposta, il Ministero della Salute ha sollecitato nuovamente le controdeduzioni ma la Regione non ha mai adempiuto. Abbiamo provato a capire il perché del silenzio dell’Ente regionale, attraverso una interrogazione del Consigliere Rosa alla quale, ovviamente, non è mai stato risposto”.
“Ad oggi, a più di un anno, non abbiamo ricevuto nessuna risposta né dalla Regione né dal Ministero. Vi pare che questa sia una classe politica che si interessi dei problemi della povera gente e del nostro territorio? Un Governo Regionale, insomma, che vive alla giornata, incurante e disinteressato alle grida che provengono dalle aree periferiche. Possiamo avallare tutto questo? Bisogna dare un segnale forte e di discontinuità a questa classe politica inerte ed incurante dei reali bisogni. Per questo – conclude la dirigente di FdI- abbiamo deciso di produrre una lettera di sollecito ed inviarla al Presidente della Repubblica e al Ministro alla Sanità. I diritti dei cittadini non possono soccombere alla burocrazia ed alle scelte politiche dissennate”.

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