Concessioni demaniali, Federbalneari Basilicata auspica il rilascio dei titoli di estensone in tempi celeri

Una sentenza del Tar di Lecce toglie ogni dubbio sulla vigente normativa statale legge n. 145/2018 art. 1 comma 682 e 683 per il differimento delle concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2033 e della delibera regionale n. 155 del 25 febbraio 2019 di recepimento alla legge nazionale. L’associazione dei Federbalneari Basilicata auspica che i dirigenti dell’ufficio demanio marittimo regionale di Matera si adoperano celermente nel rilascio dei titoli di estensione delle concessioni demaniali marittime in Basilicata.
Sentenza Tar Lecce
Con sentenza n. 1341 del 27.11.2020 la I Sezione del TAR Lecce (Pres. Antonio Pasca, Est. Ettore Manca) ha accolto un ricorso proposto da uno stabilimento balneare, difeso dagli Avv.ti Leonardo Maruotti e Francesco G. Romano, avverso il provvedimento di annullamento in autotutela, disposto dal Comune di Castrignano del Capo, con cui è stato annullato il provvedimento di estensione della concessione demaniale sino al 2033.
Il Tar Lecce – aderendo alle tesi degli avvocati Leonardo Maruotti e Francesco G. Romano – ha stabilito che “la norma nazionale, ancorché in conflitto con quella euro-unionale, risulti pertanto vincolante per la pubblica amministrazione e, nel caso in esame, per il dirigente comunale, che sarà tenuto ad osservare la norma di legge interna e ad adottare provvedimenti conformi e coerenti con la norma di legge nazionale”, essendo tale potere/dovere riservato esclusivamente ai Giudici. Inoltre, il Collegio presieduto dal Presidente Antonio Pasca ha affermato che “il provvedimento amministrativo adottato in conformità alla legge nazionale ma in violazione di direttiva autoesecutiva o di regolamento U.E., secondo l’orientamento giurisprudenziale largamente prevalente, costituisca atto illegittimo e non già atto nullo, con conseguente sua annullabilità da parte del Giudice Amministrativo (previa disapplicazione della norma nazionale), su eventuale ricorso che potrà essere proposto da un soggetto per il quale ricorrano i presupposti della legittimazione e dell’interesse a ricorrere”.
Sulla base di questa pronuncia, i Comuni non possono fare altro che applicare la normativa di settore. Nel caso di specie, pertanto, innanzitutto lo stabilimento potrà continuare a svolgere l’attività sino al 2033. Quindi – commentano gli Avvocati Leonardo Maruotti e Francesco Romano – la sentenza assume straordinario rilievo, oltreché per il singolo stabilimento,
soprattutto per l’intero comparto balneare poiché tutti gli altri Comuni che non hanno ancora rilasciato l’estensione al 2033 saranno tenuti a farlo, consentendo, quindi, a tutti gli stabilimenti balneari di poter continuare a svolgere l’attività perlomeno sino a quella data.
Esprime entusiasmo anche il Presidente di Federbalneari Salento, Mauro Della Valle, per il risultato del proprio associato; la sentenza, infatti, consente di tirare un sospiro di sollievo alle migliaia di famiglie balneari che si stavano vedendo costrette a consegnare le chiavi dei propri stabilimenti.

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