Concluso ieri il Viaggio a Cavallo da Venosa (PZ) a Bernalda (MT)

Si è conclusa ieri l’8° Viaggio a Cavallo iniziato a Venosa domenica scorsa. Con l’ultima tappa da Montescaglioso a Bernalda, svoltasi domenica 10 luglio, si è concluso un viaggio tutto da ricordare.

Un percorso lungo 250 km, sviluppato lungo la dorsale di due regioni: Puglia e Basilicata. La carovana dei Ragazzi-cavalieri è scortata dal servizio del Corpo Forestale dello Stato: sia di Puglia, sia di Basilicata. Il protagonismo di ragazzi disabili, ospiti dei Centri dei Padri Trinitari di Venosa e Bernalda, è inparegiabile.

“Un anno di lavoro – ha detto il responsabile del Centro delle attività equestri di Venosa e Bernalda, Franco Castelgrande – ha garantito ai ragazzi e ai cavalli di dare il meglio delle loro prestazioni, pur in presenza di un clima oltremodo difficoltoso soprattutto per l’intenso caldo di questi giorni”.

“Sfidare queste caratteristiche climatiche, ha detto padre Angelo Cipollone, Direttore dei Centri di Venosa e Bernalda, questi percorsi accidentati e molto variegati, segnano in modo particolare il loro livello di preparazione. Tutto ciò, insieme a tutti gli operatori, ci riempie di grande soddisfazione per le difficoltà che questi ragazzi sanno vincere. Per loro è dispiegato ogni giorno un grande impegno corale.

Nella loro vita essi sono chiamati a sfidare continuamente livelli esistenziali impegnativi e pieni di difficoltà.

Nostro impegno è quello di poter garantire loro di vivere dignitosamente, ogni giorno.

Tutto ciò, in una società che non risparmia a considerarli, molte volte, degli “scarti”, dei “diversi” da bollare ed emarginare, solo dei “centri di costo”.

Essi, invece, con semplicità e tenacia, sono pronti a sfidare tutto pur affermarsi come persona e per raggiungere traguardi sempre più ambiti.

E’ proprio vero, come dice papa Francesco: la diversità è più in noi che in loro!

Questo viaggio di questi ragazzi disabili è un monito per tutti noi, per le loro famiglie, per la società civile per le Istituzioni”.

Tante le emozioni vissute durante il Viaggio: tutte da raccontare.

Significativi gli incontri con i sindaci, i cittadini e le comunità dei Comuni attraversati.

A tutti è stato portato e affidato un messaggio di speranza con l’invito pressante a non rendere marginale i problemi delle disabilità vecchie e nuove, spesso vissute nel dolore e nella sofferenza di famiglie isolate che a fatica cercano aiuto e solidarietà soprattutto nelle pubbliche Istituzioni.

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