Confapi Matera: Lettera aperta al Ministro De Vincenti

Caro Ministro,

la sua visita a Matera per compiere una verifica sull’andamento del programma per il 2019 desta molte preoccupazioni in chi, come noi, è consapevole dello spaventoso ritardo con cui si sta procedendo.

Confapi Matera, Associazione rappresentativa di oltre 600 imprese sul territorio, denuncia da anni l’immobilismo totale che si nasconde dietro il balletto delle cifre, la realtà che, mimetizzata dietro numeri da capogiro, si rivela per quello che è: un fallimento totale.

Ma, se noi potevamo essere tacciati di essere la Cassandra di turno, ormai anche i più ottimisti, purché siano in buona fede, sono concordi nel dire che il tempo residuo non è sufficiente, cioè che ormai non siamo più in tempo per rendere la città decorosa per accogliere la profluvie di turisti che ci si aspetta nel 2019.

Questo vuol dire che Matera non avrà la medesima sorte di Marsiglia o di Liverpool, che hanno saputo sfruttare sapientemente l’occasione della designazione a capitale europea della cultura per elaborare una pianificazione strategica che, mirabilmente attuata, ha letteralmente trasformato il volto delle due città, superando la visione dell’evento come offerta di attrattiva turistica per operare una trasformazione urbana a lungo termine, con servizi e infrastrutture, in un’azione integrata di sviluppo di un territorio.

Altrettanto dicasi per Wroclaw 2016 che, dopo 2 anni di ottimo lavoro, è stata addirittura eletta migliore meta turistica 2018, oltre a essere diventata il polo universitario più importante della Polonia.

Il problema non è solo dove realizzare i 50 eventi (uno a settimana) previsti dal dossier nel 2019. Eppure, signor Ministro, sappia che il cine-teatro Kennedy, appaltato ormai due anni fa, è un cantiere fermo da tempo; che il campus universitario è un rebus irrisolvibile; che si vogliono spendere milioni di euro per un teatro amovibile che serva solo per il 2019 pur sapendo che non si farà in tempo (sic).

Il problema è ben più ampio e riguarda un’intera città e una comunità a cui è stato fatto credere che il riscatto di Matera si sia compiuto quel 17 ottobre 2014, giorno della proclamazione, e non invece che il riscatto avrebbe dovuto prendere le mosse da quel giorno per poi realizzarsi nel futuro, andando ben oltre il 2019, quando, spente le luci e superata l’ubriacatura della festa, rimarremo con centinaia di bed & breakfast ma senza ferrovia, senza tangenziale, senza infrastrutture, senza teatro, senza servizi. E i nostri giovani continueranno – perché non avranno mai smesso – ad andare a studiare e a lavorare fuori regione.

Oggi noi denunciamo un immobilismo totale con il fallimento ormai dietro l’angolo. Caro Ministro, avremmo voluto partecipare al tavolo da lei convocato per ribadirle l’assoluta insoddisfazione della classe imprenditoriale materana e non solo. Sappia che oltre 30 associazioni hanno preso parte alla marcia dello scorso 10 marzo per contestare i ritardi accumulati. In quella marcia, infatti, si raccoglieva il malessere diffuso di giovani, studenti, lavoratori, imprenditori, professionisti, cittadini. Tutta gente le cui aspettative sono state deluse e tradite.

Il j’accuse dei cittadini è rivolto soprattutto contro l’Amministrazione Comunale, che è completamente ferma. Ma anche la Regione ha le sue responsabilità perché ha di fatto bloccato l’attività di tutti gli enti a causa della mancata approvazione del bilancio preventivo che impedisce il trasferimento dei fondi che pur ci sono. Negli ultimi 40 anni non si era mai visto un periodo di stasi così generalizzato e prolungato, a tutti i livelli.

Non ce ne voglia, ma anche il Governo non è esente da colpe, perché per l’evento Matera 2019 avrebbe potuto nominare un commissario con pieni poteri straordinari, come ha fatto per l’Expo di Milano nel 2015, dimostrando in tal modo di avere a cuore la nostra città che, rischiando di fare una brutta figura mondiale, coinvolgerebbe l’intero Paese.

Il paradosso che noi viviamo in questo momento, infatti, è che invece di essere agevolati e di avere una corsia preferenziale grazie alla straordinarietà dell’evento, siamo addirittura ostacolati e penalizzati da una stasi angosciante.

Saremmo ben lieti che dalla sua verifica venisse fuori che la situazione è migliore di quella che noi cittadini percepiamo e, infine, gradiremmo conoscere, una volta per tutte, le cifre reali degli investimenti previsti.

Buona verifica.

Matera, 8 aprile 2018

                                                                                              Confapi Matera

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