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Consigliere Parità, serve nuova legge elettorale in Basilicata

“L’approvazione in via definitiva da parte della Camera della Proposta di Legge “Modifica all’art. 4 della Legge 2 luglio n.165”, apre appieno alla garanzia per l’equilibrio nella rappresentanza tra donne e uomini nei Consigli Regionali e quindi anche nel Consiglio Regionale della Basilicata garantendo un diritto fondamentale alle donne lucane.
Tutto questo significa che la Regione Basilicata nella redigenda Legge dello Statuto Regionale potrà riferirsi alla recente approvazione della Proposta C. 3297, prevedendo all’ art. 6 la garanzia di parità di accesso delle donne alle cariche elettive attraverso la previsione di una Legge che disciplini il proprio sistema elettorale attenendosi al principio della promozione delle Pari Opportunità tra donne e uomini, in osservanza del quale potranno essere indicate differenti opzioni quali: le quote di lista, l’espressione della cd. “doppia preferenza” e l’alternanza di genere”. Lo dichiarano in una nota congiunta la consigliera regionale di Parità, Maria Anna Fanelli, le consigliere provinciali di Parità di Potenza e Matera, Liliana Guarino e Stefania Draicchio.
“Il contenuto della proposta C. 3297, presentata anche dal Senatore lucano Salvatore Margiotta, e “approvata in via definitiva anche dall’Onorevole Maria Antezza, e senz’altro anche dagli altri Parlamentari lucani presenti in aula, introduce, tra i principi fondamentali anche quello in base al quale le Regioni a statuto ordinario sono tenute a disciplinare con Legge il sistema elettorale regionale, attraverso l’adozione di specifiche misure per la promozione delle Pari Opportunità nell’accesso alle cariche elettive. In tal modo, tale iniziativa legislativa si pone in linea di continuità con i provvedimenti approvati dal Parlamento nelle ultime due legislature per promuovere l’equilibrio di genere all’interno delle assemblee elettive locali, europee nazionali (si cfr.,in proposito, la L. 215 / 2012 per l’elezioni locali; la L. 65 / 2014 per le elezioni europee e la L. 52 / 2015 per le elezioni della Camera, che troverà applicazione dal 1° luglio 2016).
Viene così modifica la Legge n. 165 / 2004, che – in attuazione dell’art. 122, primo comma della Costituzione – stabilisce i principi fondamentali cui le regioni devono attenersi nella disciplina del proprio sistema elettorale”.
“Con le modifiche introdotte – sottolineano le consigliere di Parità Fanelli, Guarino e Draicchio – la Legge nazionale non prevede solo tra i sui principi, come è attualmente, “la promozione della parità tra uomini e donne nell’accesso alle cariche elettive attraverso la promozione di misure che permettano di incentivare l’accesso del genere sotto rappresentato alle cariche elettive”, ma precisa soprattutto le particolari misure adottabili, declinandole sulla base dei diversi sistemi elettorali per la scelta della rappresentanza dei consigli regionali”.
Si evidenzia che il testo della legge di iniziativa parlamentare C. 3297 prevede tre ipotesi:
1. Liste con preferenze: qualora la legge elettorale preveda l’espressione di preferenze, sono previsti due meccanismi per promuovere la rappresentanza di genere: a) quota di lista del 40 per cento ( in ciascuna lista i candidati di uno stesso sesso non devono eccedere il 60 per cento del totale); b) preferenza di genere (deve essere assicurata l’espressione di almeno due preferenze, di cui una riservata ad un candidato di un sesso diverso. In caso contrario le preferenze successive alla prima sono annullate).
2. Liste “bloccate”: nel caso in cui la Legge elettorale regionale preveda le liste senza espressione di preferenze, deve esser prevista l’alternanza tra candidati di sesso diverso, in modo tale che i candidati di un sesso non eccedano il 60 per cento del totale.
3. Collegi uninominali: nel caso in cui il sistema elettorale regionale preveda collegi uninominali, nell’ambito delle candidature presentate con il medesimo simbolo i candidati di un sesso non devono eccedere il 60 per ceto del totale.
Pertanto la Consigliera Regionale di Parità Maria Anna Fanelli e le Consigliere Provinciali di Parità di Potenza e Matera Liliana Guarino e Stefania Draicchio,
chiedono che all’ art. 6 della redigenda Legge dello Statuto vengano recepiti i principi fondamentali della recente Legge nazionale volti ad assicurare la promozione della parità tra uomini e donne nell’accesso alle cariche elettive non solo attraverso la promozione di misure che permettano di incentivare l’accesso del genere sotto rappresentato alle cariche elettive, ma anche attraverso le specifiche misure adottabili, da declinare sulla base dei diversi sistemi elettorali per la scelta della rappresentanza dei consigli regionali e quindi sulla base del sistema che verrà eventualmente individuato dal Consiglio Regionale della Basilicata. Con la presente – concludono – si rinnovano le richieste di integrazioni già avanzate in riferimento alla redigenda legge dello Statuto Regionale”.

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