Crapiata ……e traffico

Crapiata e traffico nei Sassi di Matera. Un evento ripetuto nel tempo quello che Ninuccio Festa riesce a omaggiare alla città. Due quintali e mezzo di legumi (ceci, fave, cicerchie, lenticchie, patate) cotti in acqua e sale sono diventati circa quattro quintali, che distribuito in piatti per un peso di cento grammi, è facile pensare quante persone tra turisti e materani, hanno soddisfatto il palato. Il piatto è simbolo del ringraziamento del raccolto da parte dei contadini del tempo; il primo agosto i Sassi sino agli Anni Cinquanta contavano circa venticinquemila abitanti, per cui ogni vicinato preparava la sua crapiata in quanto in ogni vicinato vi erano famiglie contadine. Era un momento di aggregazione sociale e venivano fuori i canti in materano come la “Tricchiesca” “Ue mamm ca mo vene” d rmpett alla jravn” che allietavano la serata. Questo evento nel Sasso Barisano è ricordato da 39 anni da Ninuccio Festa che ha offerto anche un bicchiere di vino che tiene custodito nelle sue cantine scavate nella roccia a temperatura ambiente. La nota stonata è che non c’è affatto la cultura da parte di chi deve spostarsi necessariamente con la macchina. Non c’è alcun rispetto di niente in questa città che per essere candidata a Capitale europea della cultura ha ancora molto da fare a livello di educazione. Un caos che ha preso letteralmente la strada di Via Sant’Agostino e sino in fondo davanti alla chiesetta di Sant’Antonio Abate dove il gruppo di amici di Ninuccio Festa ha distribuito la crapiata bollente che ha gustato anche il primo cittadino Salvatore Adduce.

Carlo Abbatino

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