CSAIL punta il dito contro gli assessori Mazzocco, Martorano e Mastrosimone

Da qualche settimana registriamo un inconsueto e frenetico attivismo di assessori regionali che sentono il fiato sul collo. Mi riferisco, in particolare, agli assessori-tre emme: Mazzocco, Martorano e Mastrosimone.

Per l’assessore all’Agricoltura sembra di trovarci di fronte ai “carri armati di Mussolini”. Non passa giorno che ci comunica stranamente l’avvio di bandi o provvedimenti di spesa di quel Piano Regionale di Sviluppo Rurale che al 31 ottobre scorso ha oltre 52 milioni a rischio disimpegno. In sostanza, sono sempre gli stessi impegni di spesa che sono gettati in pasto ai giornali per tentare di difendere le traballanti poltrone e, quindi, per far credere che il Dipartimento lavora, ciò non è vero.

L’assessore alla Salute, quello dei ticket senza distinzione di reddito degli utenti, invece, si erge addirittura paladino dei diritti delle donne ad avere rapidamente l’esito dei pap-test. E c’è persino chi gli ha fatto consegnare un Premio per tentare di riabilitarlo agli occhi dei pensionati, malati cronici, lavoratori dipendenti che sono costretti a rinunciare a cure e prestazioni.

La Mastrosimone è, infine, quella più esposta alle proteste, dai cittadini delle Borse Lavoro, ai sindacati che contestano il piano di dimensionamento scolastico, ai giovani del Reddito Ponte (che fine ha fatto il Programma Work Experience?) ma nonostante gli impegni per parare i colpi ha trovato il tempo per occuparsi di un’area a Matera riservata ai cani per garantire il loro benessere. Nobile gesto che sarebbe più nobile se accompagnato da uguale attenzione per i tanti problemi di formazione e lavoro.

Insomma è la solita e vergognosa sceneggiata politica che il popolo lucano, fortemente indignato, non vuole più ascoltare. Per non parlare dei titoli del quotidiano web di regime (BasilicataMezzogiorno): basta sfogliarlo negli ultimi giorni per essere informati che, con ‘ignomìnia’, le proteste sul piano di dimensionamento scolastico sono “scelte condivise”, che ci sono sempre “aiuti per gli agricoltori”, che la giunta è protagonista di una “rivoluzione culturale” senza che nessuno se ne sia accorto, che “l’ambiente è sotto controllo”, insomma che ha ragione il De Filippo-sceicco quando dice che “i giovani non devono scappare dalla Basilicata neanche fosse l’Iraq”.

Forse ci vorrebbero, durante l’anno, più fasi di verifica politica per ottenere più impegno dagli assessori regionali. E per questo proponiamo al Governatore De Filippo di istituzionalizzare una verifica politica, con tanto di pericolo per le poltrone assessorili, ogni trimestre. Se non altro i “vergognosi” apparati burocratici dei Dipartimenti che hanno uguale responsabilità dei rispettivi assessori e che seguono la sorte dei politici di riferimento si affretterebbero almeno a completare le pratiche amministrative.

 

 

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