Dal Cipe 32 milioni di euro alla Basilicata per potenziare la depurazione

Il Cipe, nella seduta del 30 aprile 2012, ha assegnato alla Regione Basilicata 32.200.000 di euro a valere sui fondi dei Programmi Attuativi Regionali destinati, al potenziamento dei sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue urbane. Gli interventi candidati a finanziamento dalla Regione Basilicata affrontano le criticità ambientali connesse ai sistemi di depurazione e in particolare: la realizzazione dei sistemi di trattamento terziario per gli impianti di depurazione ricadenti nelle aree sensibili individuate dal Piano di tutela della Regione Basilicata negli comuni di Venosa, Senise, Irsina, Grassano, Sarconi, Cancellara, Ripacandida, Palazzo San Gervasio, Latronico per un importo di 4,3 meuro. I sistemi di trattamento cosiddetti terziari consentono di abbattere i nutrienti nei reflui prevenendo così i fenomeni di eutrofizzazione che, promuovendo la proliferazione di alghe e di forme superiori di vita vegetale, altera gli equilibri degli eco-sistemi presenti nell’acqua.

“Stiamo continuando a lavorare per efficientare il sistema di gestione del ciclo dell’acqua – ha spiegato il presidente De Filippo – che rappresenta un vanto della Basilicata. L’intervento massiccio di capitali pubblici – ha aggiunto – dimostra come un’attività di questo tipo a garanzia di un bene essenziale e dell’ambiente non possa che avere caratteristiche pubbliche rivelandosi, specie in territori a scarsa densità abitativi come quello di Basilicata, antieconomico per una gestione privata. E in questo la Basilicata ha fatto scuola”.

Negli impianti di depurazione, oggetto degli interventi, saranno realizzate nuove linee di trattamento in grado di abbattere il contenuto di azoto, fosforo e solidi sospesi nel refluo in uscita e saranno effettuati interventi di adeguamento alle migliori tecnologie e di potenziamento delle linee per aumentare la capacità di trattamento dei reflui in termini di abitanti equivalenti. Si interverrà sui depuratori più grandi e quindi con maggiore impatto, poiché i 9 depuratori oggetto di intervento hanno una capacità di ben 102mila abitanti equivalenti. Un altro intervento riguarderà la realizzazione del depuratore cittadino e del relativo sistema di collettamento del Comune di Pisticci per un importo di 6 meuro. L’intervento prevede la realizzazione di un nuovo impianto a valle dell’abitato sul versante del fiume Cavone a servizio del centro abitato e la realizzazione del sistema fognario di raccolta dei reflui prodotti e di collettamento verso il nuovo depuratore.

Fra gli altri interventi ci sarà la realizzazione del nuovo impianto di depurazione e delle reti fognarie di collettamento al nuovo impianto dell’abitato di Melfi per un importo di 5 meuro. L’impianto era rimasto seriamente danneggiato dagli eventi franosi dello scorso mese di gennaio. I fondi Cipe saranno inoltre impiegati per il potenziamento dei depuratori a servizio dell’abitato di Matera per un importo di 10 meuro. Il progetto prevede la sostituzione dell’impiantistica meccanica con l’introduzione di sistemi di nuova generazione agli impianti di Pantano, Lamione e Sarra, il cui scarico recapita nei Torrenti Jesce e Gravina, ed il potenziamento degli stessi con la realizzazione delle linee di trattamento terziario. E’ previsto inoltre il potenziamento di alcuni collettori per la separazione delle acque bianche.

Separazione acque bianche e nere nei collettori a servizio dei depuratori dell’alta valle dell’Agri. Importo di 4,5 meuro.

Il sistema di collettamento e di depurazione a servizio degli abitati dell’alta valle dell’Agri riveste una importanza strategica a valenza interregionale, in considerazione del fatto che i reflui depurati vengono scaricati nell’invaso del Pertusillo. La Regione Basilicata ha concluso la realizzazione degli impianti di depurazione di nuova generazione nei comuni di Tramutola, Montemurro, Grumento Nova e per garantire il corretto funzionamento del nuovo sistema depurativo sono stati programmati i necessari interventi sul sistema di collettamento, con la sostituzione delle reti obsolete. Nel comune di Lavello sarà avviato un progetto di potenziamento della rete fognaria e del depuratore per un importo di 2,4 meuro. L’attuale depuratore a servizio dell’abitato di Lavello vedrà la realizzazione di una seconda linea di trattamento. Il potenziamento della linea di trattamento esistente ed il relativo adeguamento, la realizzazione di una stazione di defosfatazione e di una stazione di filtrazione per il trattamento terziario dei reflui. L’intervento porterà la capacità di trattamento complessivo a 14mila abitanti equivalenti.

 

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