Ddl Parco Vulture, sì a emendamenti Cifarelli in III Ccp

La terza Commissione consiliare (Attività produttive – Territorio – Ambiente) presieduta da Vincenzo Robortella (Pd) ha approvato, oggi, gli emendamenti proposti dal consigliere Cifarelli (Pd) al disegno di legge della Giunta che istituisce il Parco naturale regionale del Vulture.
I tre emendamenti riguardano l’art.1 “Istituzione e finalità del Parco” (approvato all’unanimità con il voto favorevole di Robortella, Miranda Castelgrande e Giuzio -Pd, Romaniello -Gm, Perrino -M5s e Castelluccio -Pdl-Fi), l’art.31 bis “Norma transitoria” e l’art.32 “Norma finanziaria” (approvati entrambi a maggioranza con il voto favorevole di Robortella, Giuzio e Miranda Castelgrande e l’astensione di Romaniello, Perrino e Castelluccio). Con il primo emendamento si stabilisce che “costituiscono aree contigue ai sensi dell’art.32 della L.394/91 le aree ricomprese nella delimitazione del bacino idrominerario del Vulture. I singoli Consigli comunali, con propria deliberazione da comunicare al Presidente della Comunità del Parco e al Presidente della Giunta regionale, possono stabilire l’inserimento nel perimetro del Parco delle aree contigue ricadenti nel proprio territorio”. L’area del Parco naturale regionale del Vulture comprende i territori dei Comuni di Atella, Barile, Ginestra, Melfi, Rapolla, Rionero in Vulture, Ripacandida, Ruvo del Monte e San Fele. “L’emendamento Cifarelli – ha precisato l’assessore all’Ambiente ed energia, Francesco Pietrantuono durante l’audizione in Commissione – sana una carenza da parte dei Comuni che non avevano inserito le aree contigue del bacino idrominerario”.
Il progetto normativo che era già stato licenziato dall’organismo consiliare lo scorso mese di luglio a maggioranza, passa così come emendato all’esame della seconda Commissione consiliare.
Precedentemente l’assessore Pietrantuono era stato audito anche in merito al disegno di legge della Giunta regionale che disciplina in modo armonico le funzioni in materia di rifiuti, bonifiche ed amianto (“Norme di attuazione della parte IV del D.lgs 3 aprile 2006, n.152 in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati ‘Norme in materia ambientale’ e della Legge 27 marzo 1992, n.257 ‘Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto’ – Approvazione”). L’assessore Pietrantuono, coadiuvato dal funzionario del dipartimento Ambiente Nicola Grippa, ha illustrato l’emendamento proposto dalla maggioranza che introduce il principio di prossimità in ambito regionale. “I rifiuti speciali e quelli provenienti da raccolta differenziata – hanno spiegato Pietrantuono e Grippa –  possono essere smaltiti, trattati o recuperati in uno degli impianti idonei più vicini ai luoghi di produzione o raccolta. Con l’introduzione di questo principio si intende limitare la movimentazione dei rifiuti e ridurre gli impatti negativi sull’ambiente”. Il presidente Robortella, al termine dell’audizione, ha auspicato che il disegno di legge possa concludere il suo iter in Commissione nel mese di settembre, subito dopo la pausa estiva.
Successivamente è proseguito l’esame della proposta di legge d’iniziativa del consigliere Robortella “Misure straordinarie per contrastare l’emergenza cinghiali in Basilicata”. Dopo un breve dibattito è stato deciso di approfondire ulteriormente la materia.
L’organismo consiliare ha, infine, preso atto della delibera di Giunta “Ripartizione finanziaria in capitoli dei titoli, delle tipologie e delle categorie delle entrate e delle missioni, dei programmi e dei titoli delle spese, in seguito alle variazioni apportate dalla L.R. n.18/2017, al bilancio di previsione pluriennale 2017/2019 della Regione Basilicata”.
Presenti ai lavori della Commissione oltre al presidente Robortella i consiglieri Giuzio, Miranda Castelgrande e Lacorazza (Pd), Pace e Romaniello (Gm), Perrino (M5s), Castelluccio (Pdl-Fi).

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