Decreto Dignità, ecco come il divieto di pubblicità sta influenzando il gioco online

Il primo semestre del 2019, relativo al gioco online, ha portato in dote un trend di crescita che fa ben sperare tutti gli operatori. Anche se chiaramente gli addetti ai lavori sono curiosi di dare un’occhiata ai dati relativi agli ultimi mesi dell’anno per poter giudicare effettivamente lo stato di salute del settore.

Tutte le piattaforme di casinò online si sono dovute adeguare alla nuova normativa che è entrata definitivamente in vigore a metà dello scorso mese di luglio, una volta scadute tutte quelle proroghe che erano state previste circa un anno prima. Al giorno d’oggi, quindi, ciò che emergere con maggiore vigore è il divieto della pubblicità: niente più spot in televisione riguardanti i bonus casino e stop pure alle sponsorizzazioni.

Decreto Dignità, importanti misure per combattere la ludopatia

Una serie di misure importanti con lo scopo di favorire il più possibile la lotta contro la ludopatia. Questo era l’obiettivo primario del Governo quando ha pensato di realizzare il Decreto Dignità. All’interno di questa serie di norme, il divieto di pubblicità per i giochi è la novità più importante, insieme allo stop delle sponsorizzazioni, ma anche in compagni dell’elenco di sanzioni, particolarmente pesanti per tutti coloro che non rispettano le regole.

Infatti, i vari operatori che sceglieranno di non allinearsi con questa nuova normativa rischieranno veramente grosso. L’Agcom è pronto a distribuire delle multe pesanti per chi non si adegua: sanzioni che saranno pari al 20% del valore della sponsorizzazione o del contratto pubblicitario. In ogni caso, chi sgarra non pagherà meno di 50 mila per ciascuna violazione che è stata commessa.

Tutto il ricavato di questa attività di controllo andrà a irrobustire il fondo dedicato al contrasto alla ludopatia, con il quale verranno organizzate varie iniziative con lo scopo di diffondere dettagli e informazioni su come giocare in maniera corretta.

La definitiva entrata in vigore del Decreto Dignità ha avuto un forte impatto soprattutto su tutte quelle società sportive che avevano intrapreso dei contratti di sponsorizzazione particolarmente lucrosi. Dalla pubblicità sulle maglie fino a quella a bordo campo, sui tabelloni luminosi: insomma, c’erano davvero tanti soldi in ballo.

Adesso, però, con la nuova normativa sono vietati anche gli annunci pubblicitari legati al mondo del gioco online inseriti all’interno di film piuttosto che di programmi tv. Stesso discorso per il divieto legato alla diffusione di gadget, oppure all’organizzazione di eventi in cui ci siano dei premi legati al gioco d’azzardo.

Stimati 150 milioni di euro in meno per lo Stato

Secondo la normativa, sono invece permessi i vari servizi che hanno come scopo il confronto delle quote, ma anche i vari servizi di indicizzazione web. Una serie di nuove regole che porteranno circa 150 milioni di euro in meno allo Stato, almeno secondo quelle che sono state le stime del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il volume di raccolta, quindi, dovrebbe scendere del 5% e andrebbe provocare un calo del gettito intorno ai 112 milioni di euro quest’anno, per poi stabilirsi su una quota pari a 150 milioni di euro sia nel 2020 che nel 2021. Secondo il Ministero, sponsorizzazioni e investimenti pubblicitari tagliati, porteranno una perdita tra i 150 e i 200 milioni di euro. Non è tutto, però, dal momento che il Decreto Dignità è stato emanato con l’intento di precedere una riforma ben più ampia che dovrebbe riguardare un po’ tutta la materia dei giochi pubblici, ma il provvedimento, per ora, si fa attendere.

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