Disabile allontanato da casa vuole essere arrestato

Giuseppe De Leo è un uomo, purtroppo, poliomelitico, in carrozzina, costretto a lasciare la sua abitazione, priva di barriere architettoniche e all’epoca acquistata con i soldi della sua pensione di invalidità, perchè la moglie, innamoratasi del suo migliore amico, lo ha lasciato e si è appropriata di tutti i beni che erano intestati in comune. Ora l’uomo, di 51 anni, di Bari, è alle prese con una guerra con la ex moglie, fatta di carte bollate e parcelle di avvocati da pagare, con uno stipendio in gran parte sottoposto a pignoramenti. Stanco di continuare una vita così, ha chiesto di essere arrestato per poter avere un letto e un pasto. La relazione tra i due è terminata nel 2006, dopo 20 anni di matrimonio e due figli, una ragazza di 22 anni e un bambino di 9.

“Mia moglie – racconta De Leo – dopo che ho scoperto che mi aveva tradito con il mio migliore amico, mi ha intimato di lasciare l’appartamento di mia proprietà e privo di barriere architettoniche, chiamando addirittura i carabinieri e inventando la storia di una mia fantomatica pericolosità, l’unico modo per essere allontanato dalla famiglia. La mia ex moglie ha anche minacciato di farmi interdire le visite a mio figlio di 9 anni, mi ha portato anche davanti ai Giudici del tribunale dei minori”. Come si suol dire, cornuto e mazziato.

Oggi per De Leo vivere è diventato davvero difficile. “La mia situazione è senza via d’uscita. La mia ex moglie ha chiesto ed ottenuto il pignoramento dello stipendio per alcune rate di mantenimento accordatele dal giudice, 3.200 euro del pagamento agli avvocati per una causa persa contro l’Amgas (per una serie di bollette non pagate) e spese varie. Lavoro come bidello part-time in due scuole con contratto che scade il 30 giugno 2012 e, tolti i prelievi e i pignoramenti eseguiti sul mio stipendio, mi restano 664 euro, con i quali devo pagare l’affitto di una casa umida e non riesco ad andare avanti. Per questo chiedo di essere arrestato: sono solo, malato, l’umidità mi sta uccidendo e non potrò mai pagare tutti i debiti che si sono accumulati”.

 

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