Disastro ambientale Ilva, per il governatore Vendola chiesto il rinvio a giudizio

C’è anche il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, nel lungo elenco di persone per le quali la Procura di Taranto ha chiesto il rinvio a giudizio. L’elenco consta di 50 nomi, finiti, a vario titolo, nel’inchiesta per disastro ambientale legata all’acciaieria Ilva di Taranto. Oltre alle 50 persone fisiche, il rinvio giudizio è stato chiesto anche per tre società.

Vendola dovrà rispondere di concussione, mentre per altri 11 indagati l’accusa è di associazione per delinquere e disastro ambientale. “Per decenni a Taranto nessuno ha visto niente e troppi hanno taciuto. Io no. Per decenni gli inquinatori hanno comprato il silenzio e il consenso politico, sociale e dei media. Con regali, finanziamenti, forniture, subappalti e favori. Io no. I miei collaboratori no. Infatti non siamo accusati di corruzione, ma di essere stati compiacenti, a titolo gratuito, nei confronti del grande siderurgico”, è stato il commento di Vendola.

Nell’inchiesta sono finiti anche i rappresentanti della famiglia Riva, Emilio, Fabio e Nicola, l’assessore all’ambiente della Regione Lorenzo Nicastro, il deputato di Sel Nicola Fratoianni, ed il sindaco di Taranto Ippazio Stefàno.

 

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