Discorso del Questore di Matera alla Festa della Polizia

Sig. Vice Ministro dell’Interno, Sig. Prefetto, stretti intorno alla nostra bandiera, celebriamo oggi, in una cornice di rigorosa sobrietà il 161° Anniversario della fondazione della Polizia, la cui missione istituzionale è principalmente quella di garantire nel Paese la sicurezza dei cittadini, necessaria alla creazione di quel clima di serenità indispensabile per la costruzione di rapporti di fiducia tra Popolo e Istituzioni.-

Certamente viviamo con ansia questo particolare momento di crisi che ha investito l’intero Paese, con conseguenze devastanti su migliaia di piccole imprese in continua sofferenza e su un mercato del lavoro sempre più asfittico.

Nella provincia di Matera si è assistito gradualmente all’abbandono del territorio da parte di numerose aziende.-

Non meno colpito il settore agricolo che paga l’assenza di misure a sostegno: la stretta creditizia da parte degli Istituti Bancari,  l’aumento dei costi di produzione nonchè i rincari di gasolio e mangimi hanno di fatto annullato i margini di guadagno degli imprenditori impegnati nello specifico settore.-

Nella provincia sono 412 le imprese agricole cancellate dagli albi della locale Camera di Commercio.-

Ma la situazione più disastrosa è stata avvertita soprattutto sul piano occupazionale, con una perdita secca di numerosi posti di lavoro e con un massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali,  compresa la cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga.-

In tale preoccupante quadro, il rischio, in sostanza, è che si possano determinare le condizioni di povertà e di disagio, favorevoli ad una graduale, occulta e pericolosa pervasione del tessuto sociale ed economico, da parte di sodalizi delinquenziali, con un innalzamento del livello criminale ed una invasione di economia sporca.-

E’ necessario, pertanto, seguire con attenzione ed equilibrio le tensioni sociali, che potrebbero essere ancor più sollecitate ed ampliate dalla situazione economica ed occupazionale cui ho fatto cenno, con potenziali ripercussioni ed incidenze negative sull’ordine pubblico, al fine di garantire, con il ruolo che la nostra storia ci ha affidato, il libero esercizio dei diritti costituzionalmente protetti.-

Questo delicato momento di congiuntura economica, tuttora oggetto di preoccupata attenzione, impone l’adozione di misure incisive che evitino il facile attecchirsi nel tessuto civile e socio-economico di fenomeni criminali a più elevato indice di pericolosità quali, ad esempio, l’usura o il racket delle estorsioni.-

Allo stato, il territorio della provincia appare refrattario al facile indisturbato insinuarsi di tali piaghe di illegalità; come, anche in ragione dei dati obiettivi, riferiti alle attività investigativa e giudiziaria, risulta non ancora contaminato da pericolose infiltrazioni di criminalità organizzata mafiosa.-

Ma non si può sottacere che le sfide lanciate, oggi, nel nostro Paese, dalla criminalità comune, organizzata ed eversiva sono poliedriche ed impegnative. Ed a tali sfide si dovrà rispondere, se necessario, con il massimo e totale impegno ed ancora maggiore sforzo operativo.

I fatti di cronaca, anche i più recenti, parlano da soli: pervengono segnali gravi di atti di violenza pura ed inaudita e, il fantasma del terrorismo e di epigoni della lotta armata, fa riemergere l’idra eversiva dai recessi più bui e dalle pagine più drammatiche della nostra storia.

Ma la nostra, e di questo ne siamo consapevolmente orgogliosi e fieri, è una gloriosa Istituzione che da sempre, e soprattutto nei momenti più difficili, ha saputo raccogliere in sé lo sprone per rendere il suo servizio alla collettività in modo ancor più pregnante, con una incondizionata adesione e fedeltà ai valori democratici, consapevole del fondamento etico e dell’alto valore morale della propria missione civile, il cui assolvimento richiede la più scrupolosa osservanza dei codici deontologici, l’attuazione di condotte equilibrate e irreprensibili, ispirate, in ogni frangente, al senso della misura, dell’umiltà, al riserbo, al più rigoroso rispetto della legalità.

Il tema prescelto, per quest’anno, per la celebrazione del nostro anniversario di fondazione, è: “C’E’ PIU’ SICUREZZA INSIEME”.-

E’ il compendio di un autentico programma, che cementa il passato, il presente ed il futuro della Polizia di Stato, a testimonianza dello sforzo teso a rendere sempre più moderne ed efficienti le proprie articolazioni e ad innalzare sempre più la professionalità e l’impegno di quanti lavorano al suo interno.-

Siamo e saremo sempre presenti tra i cittadini, tra la gente e con la gente, pronti ad accoglierne la richiesta di sicurezza o il disagio, nei momenti più gravi di sofferenza, o di rabbia e di tensione, o nei momenti dello sconforto. Il nostro convincimento è che, in questo percorso, la nostra azione non potrà, ancora di più, prescindere dalla sinergia con i cittadini stessi e, con gli altri soggetti, istituzionali e non, pubblici e privati, per una sempre più stretta e diretta collaborazione, in un sistema di flussi decisionali più orizzontali ed inclusivi, per il concorso nel raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Il nostro quotidiano operativo, nell’ultimo anno, ci ha resi orgogliosi del lavoro svolto.

Matera è una città, una Provincia, che ha confermato il trend positivo che la caratterizza da qualche tempo, non solo per la percezione della sicurezza, ma anche per quella effettiva, a testimonianza anche della riconosciuta civiltà di questo popolo lucano, dignitoso, mite ed ospitale, sostanzialmente non incline alla violenza ed all’illegalità.

Il raffronto dei dati riferiti all’incidenza dei reati con l’anno precedente è rimasto pressoché inalterato, con una lieve flessione dei furti a fronte di un non eccessivamente considerevole aumento di scippi e rapine cui, tuttavia, ha fatto riscontro un’adeguata capacità di risposta nell’attività repressiva.-

Risultano invece in calo gli omicidi, le lesioni gravi e le violenze anche di tipo sessuale.

Particolare attenzione è stata rivolta al fenomeno degli incendi in danno di aziende ortofrutticole insistenti sulla fascia jonica, soprattutto per le immaginabili ricadute sull’economia locale e sul livello occupazionale.

Al riguardo, nelle aree interessate sono stati potenziati i servizi straordinari di controllo del territorio che, congiunti ad un’incisiva attività investigativa, sono stati forieri di adeguata attività di contrasto.

Il bilancio ed i risultati operativi dell’ultimo anno sono stati particolarmente positivi nelle attività di prevenzione e di controllo del territorio, nel mantenimento della sicurezza e dell’ordine in occasione di una miriade di manifestazioni pubbliche, nelle risposte al fenomeno dell’immigrazione clandestina, nell’accertamento di violazioni amministrative, nell’adozione di misure di prevenzione nei confronti dei soggetti più pericolosi ed inclini a delinquere.

Sotto il profilo più strettamente giudiziario ed investigativo, di rilievo è stata l’attività della Squadra Mobile e degli uffici della Polizia giudiziaria dei Commissariati di Pisticci e Scanzano Jonico, della Sezione Polizia Stradale, della Sezione Polizia Postale e delle Telecomunicazioni, nonché del Posto Polfer di Metaponto, in stretta simbiosi con l’attività specifica del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica.

Sono state condotte a termine importanti operazioni di Polizia, tra le quali ricordiamo l’arresto di 6 soggetti baresi appartenenti ad un’agguerrita  banda dedita a furti in appartamento, l’arresto di 5 autori di vari scippi consumati nel territorio cittadino in danno di persone anziane, l’arresto di 3 soggetti catanesi responsabili di due rapine in danno di Istituti Bancari cittadini, l’arresto di 7 persone responsabili di un’associazione a delinquere finalizzata alla violenza sessuale, all’induzione alla prostituzione e riduzione in schiavitù, l’arresto di 2 rapinatori brindisini protagonisti di uno spettacolare assalto ad un furgone portavalori a Pisticci e numerosi altri arresti di persone responsabili a vario titolo di detenzione, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.-

Ma tanti e diversi sono stati i risultati conseguiti dalla Questura, dai Commissariati distaccati e dalle specialità anche nel contrasto ad altre forme e tipologie di reati, come lo stalking, la pedopornografia, la ricettazione e il piccolo spaccio di stupefacenti.

La nostra azione si è anche estesa, in linea con le direttive del compianto Capo della Polizia, Prefetto Antonio Manganelli, alla promozione di iniziative di prossimità e di fattivo impegno nel sociale, partecipando ad incontri con studenti nelle scuole del capoluogo e della provincia, nell’ambito anche del progetto-concorso “Il poliziotto un amico in più” per sensibilizzarli sulle tematiche della legalità e del rispetto dei valori civili e democratici, discutendo con loro di bullismo, violenza, dipendenza da alcool e droghe e di sicurezza stradale.-

Nel nuovo anno professionale ci prefiggiamo di superare i soddisfacenti risultati sin qui raggiunti, con l’aiuto di tutti. Anche attraverso un’auspicabile ed incisiva azione di controllo sociale, manterremo alto il livello di guardia, per continuare a scongiurare il pericolo di attecchimento, in questa provincia, della criminalità organizzata e per respingere gli assalti di quella predatoria.

Accingendomi alla conclusione, desidero rivolgere i miei più vivi ringraziamenti e cordiali saluti al Sig. Vice Ministro dell’Interno che con la sua presenza, oggi,  ha conferito maggiore solennità a questa cerimonia e al Sig. Prefetto per la sua  indispensabile, puntuale e preziosa azione di indirizzo e coordinamento.-

Un caloroso saluto rivolgo all’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, testimone nel tempo degli indissolubili valori della Polizia, che ci onora puntualmente con la sua gradita presenza.-

Un sentito e dovuto ringraziamento anche alle OO.SS. della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile,  cui è commessa la responsabilità di interpretare le ansie non solo economiche ma anche morali dei lavoratori, a cui rinnovo  il mio apprezzamento per la continua e costante attività propositiva ed inoltre al personale dell’Amministrazione Civile dell’Interno, che quotidianamente collabora con noi tutti, per realizzare le alte idealità affidate alla nostra Istituzione.-

Ma nel giorno della nostra Festa, il mio saluto ed i miei auguri più cari non possono che essere rivolti a tutto il personale della Polizia di Stato. Ciò che di buono la Polizia di Stato ha realizzato e realizza per l’ordine e la sicurezza di questa provincia, deve essere solamente ascritto all’elevato senso del dovere e alla profonda abnegazione delle donne e degli uomini che ho il privilegio di guidare ed ai quali, soprattutto oggi, va riconosciuto un tributo di infinita gratitudine, anche per le difficili condizioni logistiche, economiche e strutturali in cui spesso si trovano ad operare, talvolta con piccoli ma importanti gesti, spesso con un lavoro oscuro, lontano dai riflettori mediatici, ma gravoso e vitale: vicini alla gente, per la salvaguardia dei diritti di ognuno e per garantire reali condizioni di sicurezza.

Il mio augurio – e al tempo stesso la mia più radicata certezza – consiste nel ritenere che l’incondizionata dedizione al servizio ed i sentimenti di lealtà e fedeltà alla nostra Istituzione possano continuare a costituire il collante di un forte senso di appartenenza.

Auguri a voi tutti, uomini e donne della Polizia di Stato, ed alle vostre famiglie, che condividono quotidianamente con voi sacrifici ed ansietà.

Grazie per quello che fate e per tutto quanto continuerete a fare.

Viva la Polizia di Stato, viva la Repubblica, viva l’Italia.

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