Ecotassa Salento, nota dell’assessore Stea dopo la sentenza del Consiglio di Stato

Nota dell’assessore all’Ambiente, Gianni Stea:
“Le sentenze si applicano, non si discutono. Però nel caso della decisione del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso di alcuni Comuni del Salento in materia di aliquote dell’Ecotassa, equiparando di fatto i Comuni ricicloni a
quelli ancora indietro nella raccolta differenziata, mi permetto di sottolineare la validità della politica di premialità messa in atto dalla Regione Puglia e che finora ha reso possibile un concreto salto di qualità in materia portandoci in testa nella classifica delle regioni verdi del Sud Italia. Innanzitutto, la stessa Regione non solo non avrà maggiori spese a causa di eventuali ricorsi – ma la materia sarà affrontata nei particolari dagli uffici legali ed economici preposti -, ma anzi potrà far conto nel saldo dell’Ecotassa dovuta – nelle more del percorso della giustizia amministrativa – dei Comuni ricorrenti. Ricordo che la
modulazione del tributo era in base alla quota percentuale di superamento del livello di raccolta differenziata minima del 65%, con una riduzione del 30% di tributo per un superamento compreso tra lo 0,01 ed il 9,99%; del 40% al 10%; del 50% al 15%; del 60% al 20% e del 70% al 25%. Ai Comuni ed agli Ambiti territoriali ottimali (Ato) che non raggiungevano le percentuali previste era invece applicata una maggiorazione, sotto forma di addizionale al 20%. Ricordo ancora che la normativa prevedeva una variazione nella destinazione del gettito tributario, destinandolo al fondo regionale per il sostegno dei costi sopportati dai Comuni maggiormente performanti nella gestione del ciclo dei rifiuti, con una parte del fondo destinata a investimenti di tipo ambientale che riguardano i rifiuti del settore produttivo soggetto al tributo. Detto questo, è evidente che se da un parte avremo meno risorse, a causa dell’adeguamento al ribasso del gettito, d’altra parte restiamo convinti della bontà del progetto che premia chi,
con sforzi non indifferenti, anche in Puglia ha permesso una maggiore raccolta differenziata sopportando spese ingenti, Tanto dobbiamo ai nostri concittadini impegnati direttamente a difesa dell’ambiente e di una Puglia green. Per cui, fermo restando l’impegno a coinvolgere per quanto riguarda i finanziamenti in materia tutti i progetti ritenuti validi, invito anche i Comuni rimasti indietro a investire maggiormente nella raccolta differenziata e nell’interesse esclusivo delle proprie comunità. Le porte del mio assessorato naturalmente resteranno sempre aperte”.

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