Emergenza Xylella, Coldiretti Puglia chiede la riduzione dell’Imu per 5 anni per i proprietari dei frantoi

“I frantoi privati, cooperativi e industriali, al collasso a causa della Xylella che ha messo in ginocchio l’intera economia agricola del Salento, sono rimasti tagliati fuori dalla dichiarazione di stato di calamità naturale, perché non sono aziende agricole e finora non sono rientrati ancora in alcuna ipotesi concreta di intervento, nonostante siano al collasso e necessitino di interventi significativi, a partire dall’opportuno esonero dell’IMU per 5 anni, oltre a provvedimenti di integrazione al reddito per 5 anni per le aziende di trasformazione che dimostrino di restare attive”. E’ il grido d’allarme che il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, ha lanciato a tutti i Sindaci del Salento affinché diano un segnale tangibile di vicinanza ai frantoiani del territorio.
“Stiamo chiedendo a tutti i Sindaci del Salento, a nome di tutti gli operatori economici del territorio, di modificare i propri regolamenti e delibere comunali, al fine di ridurre l’aliquota massima del 10,6 x mille, imposta anche ai frantoi industriali, ad un’aliquota minima del 7,6 x mille di competenza statale. – ha spiegato il presidente di Coldiretti Lecce, Gianni Cantele – Qualunque misura si andrà a definire per sostenere le realtà della provincia di Lecce, dove lo scenario è apocalittico e i frantoi non hanno più olive da molire, potrà essere replicato e messo a patrimonio comune anche delle realtà operanti nelle altre province pugliesi, dove la malattia sta mietendo vittime”.

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