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Emiliano: “Ora si parte. La legge sulla partecipazione è operativa”

“La legge pugliese sulla Partecipazione è a tutti gli effetti operativa e la Giunta regionale, approvando il Regolamento attuativo, si è impegnata ad avviare subito, secondo gli strumenti della legge 28, alcuni importanti percorsi di partecipazione. Quello relativo alla formazione del nuovo Piano Rifiuti (di cui parleremo meglio nei prossimi giorni) e la verifica di metà mandato sull’attuazione del Programma di Governo”. Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano annunciando l’approvazione, nel corso dell’ultima Giunta, del regolamento attuativo della legge regionale 28 approvata il 13 luglio del 2017 “Legge sulla partecipazione”, ultimo tassello per avviare un cambiamento epocale che porterà i cittadini pugliesi ad essere da un lato protagonisti, con le loro proposte delle scelte politiche e dall’altro controllori, attraverso il monitoraggio e la verifica, dell’attuazione delle stesse.
“Dopo il Comune di Torino – ha aggiunto Emiliano – siamo la prima Regione in Italia ad introdurre questo nuovo istituto di partecipazione al fine di aprire le istituzioni ai contributi di tutti i soggetti sociali rappresentativi e presenti nei territori. Abbiamo approvato la legge sulla partecipazione con l’intento di rendere ordinari gli strumenti di ascolto e di coinvolgimento dei cittadini che vogliono essere protagonisti delle scelte fondamentali, ed è importante verificare insieme ai pugliesi se quanto abbiamo scritto nel nostro programma, lo stiamo mantenendo e realizzando nel modo più giusto su ogni tema. E per questo stiamo organizzando una verifica di metà mandato, che si svolgerà a settembre alla Fiera del Levante, nella nostra Casa della Partecipazione”.
Il regolamento attuativo consta di 9 articoli che prevedono, tra le altre cose, anche l’attivazione di una piattaforma web informatica (art. 3) che si chiamerà PUGLIAPARTECIPA  per rafforzare la trasparenza e il dialogo con i cittadini e gli stakeholder, un Osservatorio per la partecipazione dei cittadini (art. 5) che svolgerà funzioni di promozione e garanzia sull’attuazione proprio della Legge sulla partecipazione e del programma annuale della  partecipazione, un programma (art.4) di attività di promozione della cultura della partecipazione all’interno delle amministrazioni regionali e locali e di formazione di personale specializzato, sempre all’interno della amministrazioni in grado di progettare 0rganizzare e gestire un processo partecipativo. Il programma annuale poi della partecipazione (art. 7) è integrato con le proposte di processi partecipativi presentate da soggetti già individuati dalla legge regionale che potranno presentare attraverso appositi “Avvisi di selezione da ammettere a sostegno regionale nell’ambito del Programma annuale della partecipazione”.
Nel solco della Partecipazione popolare infine, il Regolamento attuativo disciplina anche l’importante diritto di Tribuna (art 6) previsto dalla legge 28, ovvero la possibilità per i candidati presidenti che alle scorse elezioni regionali abbiano ottenuto almeno 5 mila voti individuali e che risultino collegati a liste che non hanno eletto nessun rappresentante in consiglio regionale, di partecipare a titolo gratuito alle attività del Consiglio secondo tempi e forme compatibili con lo Statuto.

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