Emiliano ricorda Benedetto Petrone a 40 anni dalla sua morte

“In quarant’anni una donna o un uomo diventano adulti. E ci è difficile pensare che siano già passati quarant’anni da quella sera in cui le lame di una squadraccia tolsero la vita a Benedetto Petrone. Eppure siamo diventati tutti più adulti ogni anno che la memoria di quei tempi viene rinverdita dalle manifestazioni organizzate dalle associazioni, dai partiti, dai sindacati, dalle istituzioni e dal comitato
28 luglio presieduto dalla sorella Porzia. Ricordare, studiare, commemorare ci serve perché i tempi bui della violenza politica non tornino mai più anche e soprattutto ora che nuove formazioni neofasciste cercano una legittimazione, saldandosi anche con settori della criminalità organizzata.
Si tratta di storie già viste e sapremo reprimerle con la forza della legge, con l’impegno di chi ha vissuto quegli anni bui e dei più giovani che ogni anno portano una rosa sulla lapide in piazza Prefettura, sul confine delle due città che oggi non c’è più, ma che si deve evitare si riformi nelle periferie delle aree urbane di tutta Italia”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in occasione delle manifestazioni organizzate per ricordare il 40° anniversario dell’omicidio di Benedetto Petrone, operaio comunista di 18 anni, assassinato il 28 ottobre del 1977.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *