Ennesima sconfitta in casa Bawer Matera. Urge repentino cambio di rotta

E’ una Bawer Matera pessima, a voler usare un termine delicato, quella vista oggi al Palasassi incappare invano nella quarta sconfitta consecutiva, per una squadra adesso che è in piena caduta libera su ogni fronte: quello fisico e mentale, quello del gioco e quello dei supporters, gli ultimi fedelissimi rimasti, che anch’essi oggi hanno gridato “basta” a squadra societa’ e allenatore. La quarta sconfitta consecutiva e’ maturata sotto la luce, o meglio l’ombra, di un non-gioco. La solita confusione, solite sciocchezze inaccettabili in un palcoscenico prestigioso come la A2 Silver, e tasso tecnico individuale che lasciano a desiderare hanno dato seguito a questa magra sconfitta che tocca il punto piu’ basso della gestione Lorusso. Ovvio che adesso vien facile puntare il dito, ma alla vigilia di un natale che si preannuncia amarissimo in casa Bawer nessuno può esimersi da colpe, società compresa che a nostro avviso ha fatto scelte quanto mai inesatte nel mercato estivo. Di Lorenzo non è certo un mago, ed è impensabile anche solo parlare di schemi o tattiche di gioco se le lacune più grandi si manifestano nei fondamentali: vedi palleggio, blocco palla, semplice tiro da sotto. E alla fine quello che riserva l’intero pubblico materano, nessuno escluso, all’uscita della squadra dal parquet sono fischi assordanti e impietosi per un team che non puo’ in alcun modo scovare nel sacco delle giustifiche (l’assenza del capitano Bonessio, fuori per infortunio) dopo una prestazione ingiustificabile. Ed è incombente la frecciata al veleno che alcuni tifosi materani hanno riservato alla squadra dopo una esibizione cestistica nell’intervallo di alcuni piccoli bambini del settore “pulcini”: “Andate a giocare voi, che forse qualche punto in più lo facciamo”. Gli occhi increduli del pubblico che sperava in un minimo accenno di reazione, che non c’e stato, sono la copertina di questa giornata. Scafati ha giocato sul velluto, il Palasassi da fortino inespugnabile e muraglia cinese e’ diventato un lido da spiaggia dove chiunque pianta l’ombrellone e viene a trascorrere una piacevole gita e il benservito che i campani hanno riservato oggi alla Bawer e’ equiparabile a una vera e propria umiliazione.

Antonio Esposito

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