Esondazione del fiume Agri, il comune di Scanzano Jonico chiede provvedimenti concreti

A distanza di circa un anno dagli eventi alluvionali che hanno interessato il territorio regionale in generale e l’arco ionico in particolare si ripetono episodi di pioggia abbondante senza che alcun concreto provvedimento sia stato assunto dagli organi competenti. “Il fiume Agri – sostiene l’assessore al ramo, Sante Pantano – è nuovamente esondato, riproducendo gli stessi danni alle colture e alle strutture agricole. Inoltre, si evidenzia che la sponda in sinistra idraulica della foce dell’Agri – probabilmente a causa dell’avvenuta realizzazione del porto di Marinagri – ha subito un sensibile arretramento (stimato in circa 100) nel corso dell’ultimo biennio. Sul fiume Cavone invece mancano circa 100 metri di argine in destra idraulica (mai realizzato) che in occasione di piogge persistenti provocano danni alle strutture agricole, alla viabilità interpoderale e alla linea ferroviaria Taranto-Sibari. Si esortano pertanto le autorità in indirizzo a mettere in atto con urgenza ogni utile azione per prevenire il verificarsi, ormai ciclico, di tali eventi”.

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