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‘Evaporano anni di sacrifici e tenuta dello Stato’

L’impossibilità da parte delle Regioni di continuare a fornire ai servizi essenziali che vanno dalla sanità ai trasporti e, di contro, la disparità nella ripartizione dei tagli tra potere centrale e Enti locali sono stati gli argomenti su cui ha posto l’accento il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, nell’incontro pubblico promosso a Roma dal sistema delle Autonomie Locali a cui hanno preso parte rappresentanti di gruppi parlamentari, partiti e forze sociali.

“Stanno evaporando anni di lavoro e di sacrifici – ha detto De Filippo – le Regioni anche se hanno rispettato il patto di stabilità, mantenuto il bilancio sanitario in ordine, speso i soldi comunitari devono prendere atto che oggi è tutto compromesso con una grave riduzione dei servizi di trasporti e sanitari e sociali. E il paradosso è che il potere centrale che ha sbagliato la programmazione o non si è attenuto agli obiettivi prefissati, ha la pretesa di far pagare il conto agli altri. Ma la cosa che ci deve spingere a uno sforzo ulteriore – ha spiegato De Filippo – è la necessità di mantenere in piedi lo Stato nel suo complesso e mantenere la coesione sociale. A chi, a malapena, riesce a mantenere un lavoro non possiamo dire che deve aggiungere i sacrifici legati alla mancanza di trasporto pubblico o all’aumento delle tariffe. A chi vive di attività precarie e malpagate non possiamo dire che in Italia si cura solo chi paga. Poco conta se, con un effetto di vasi comunicanti, con i tagli che Roma impone saranno le Regioni a dirlo: il rischio è l’implosione del Paese e questo è un tema che riguarda tutti. Per questo confidiamo in un emendamento bipartisan che non nasconda il problema o prospetti miracoli, ma renda possibile ciò che, con il buonsenso di tutti, possibile lo è”.

 

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