Ex dipendente dell’ufficio postale di Trivigno finisce a processo

Raggirava principalmente anziani, spacciandosi anche per un congiunto, intascando così illecitamente somme per migliaia di euro. Un ex dipendente dell’ufficio postale di Trivigno dovrà difendersi dalle accuse di truffa, circonvenzione di incapace, ricettazione, indebito utilizzo di carte di credito e pagamento; l’uomo, nel giugno scorso, era finito ai domiciliari nell’ambito di un’indagine della Procura, e che ha portato ad un processo a suo carico iniziato presso il Tribunale di Potenza.
Una donna affetta da demenza degenerativa, ad esempio, sarebbe stata ‘prosciugata’ di oltre 97 mila euro: l’uomo, che aveva provato ad effettuare un vaglia, poi bloccato, da 80 mila alla collaboratrice domestica, si sarebbe finto il nipote della truffata accompagnandola presso un istituto bancario con l’obiettivo di spostare il deposito presso l’agenzia postale di Trivigno.
In molti casi sarebbe stata sufficiente una firma per compiere raggiri a danno di ignari vecchietti, magari convinti dal rapporto fiduciario o in buonafede.

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