Ferrarese chiede al governatore Vendola, un nuovo aereoporto per il Salento

L’aeroporto del Salento sta facendo registrare ormai da tempo delle perfomance eccezionali ed oggi è divenuto lo scalo italiano con il maggior tasso di crescita. Alla fine del 2011 saranno due milioni i passeggeri in arrivo e partenza e quindi non si può fare affidamento sull’attuale struttura perché questo significherebbe rinunciare ad una ulteriore massiccia espansione dei traffici”.

Lo afferma il Presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese proprio all’indomani degli ultimi dati diffusi da Aeroporti di Puglia da cui si evincono i numeri-record di Brindisi. Proprio Ferrarese, come è noto ai cittadini del Salento, a suo tempo sostenne con convinzione la necessità di difendere questo scalo attraverso l’accesso agli stessi incentivi destinati all’aeroporto di Bari. Una battaglia difficile ma che alla fine ha prodotto i risultati sperati, se è vero che oggi l’aeroporto brindisino è letteralmente esploso.

“E’ sin troppo evidente – aggiunge Ferrarese – che non c’è più tempo da perdere se non vogliamo rinunciare ad un ulteriore sviluppo dei traffici. Per questo motivo chiedo con fermezza al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola di realizzare un nuovo aeroporto a Brindisi, funzionale all’intero Salento, capace di assorbire un traffico che prevedibilmente potrà raggiungere i cinque milioni di passeggeri molto prima di quanto si possa immaginare. Non c’è tempo da perdere, visto che si possono utilizzare le risorse per il Sud e che le compagnie aeree sono pronte a collegare Brindisi con molte altre destinazioni di tutto il mondo, con i benefici per la nostra economia facilmente immaginabili. La nuova struttura dovrà rispondere ai requisiti già comuni ai principali scali europei, mentre l’attuale scalo potrebbe essere utilizzato come terminal per l’Aviazione generale e per i voli charter”.

Ferrarese, in ogni caso, ha sollecitato anche Aeroporti di Puglia per l’attuazione di interventi tampone, in attesa di poter disporre di una nuova struttura. Il riferimento, in particolare, è a nuove sale di imbarco ed all’ampliamento dei piazzali per gli aeromobili, senza i quali sarà difficile anche fronteggiare l’attuale mole di traffico, vista la contemporaneità di molti voli in partenza e in arrivo.

L’aeroporto del Salento sta facendo registrare ormai da tempo delle perfomance eccezionali ed oggi è divenuto lo scalo italiano con il maggior tasso di crescita. Alla fine del 2011 saranno due milioni i passeggeri in arrivo e partenza e quindi non si può fare affidamento sull’attuale struttura perché questo significherebbe gere l’aeroporto con una navetta su rotaia. Il tutto, con un notevole risparmio in termini economici. rinunciare ad una ulteriore massiccia espansione dei traffici”.

Lo afferma il Presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese proprio all’indomani degli ultimi dati diffusi da Aeroporti di Puglia da cui si evincono i numeri-record di Brindisi.

Proprio Ferrarese, come è noto ai cittadini del Salento, a suo tempo sostenne con convinzione la necessità di difendere questo scalo attraverso l’accesso agli stessi incentivi destinati all’aeroporto di Bari. Una battaglia difficile ma che alla fine ha prodotto i risultati sperati, se è vero che oggi l’aeroporto brindisino è letteralmente esploso.

“E’ sin troppo evidente – aggiunge Ferrarese – che non c’è più tempo da perdere se non vogliamo rinunciare ad un ulteriore sviluppo dei traffici. Per questo motivo chiedo con fermezza al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola di realizzare un nuovo aeroporto a Brindisi, funzionale all’intero Salento, capace di assorbire un traffico che prevedibilmente potrà raggiungere i cinque milioni di passeggeri molto prima di quanto si possa immaginare. Non c’è tempo da perdere, visto che si possono utilizzare le risorse per il Sud e che le compagnie aeree sono pronte a collegare Brindisi con molte altre destinazioni di tutto il mondo, con i benefici per la nostra economia facilmente immaginabili. La nuova struttura dovrà rispondere ai requisiti già comuni ai principali scali europei, mentre l’attuale scalo potrebbe essere utilizzato come terminal per l’Aviazione generale e per i voli charter”.

Ferrarese, in ogni caso, ha sollecitato anche Aeroporti di Puglia per l’attuazione di interventi tampone, in attesa di poter disporre di una nuova struttura. Il riferimento, in particolare, è a nuove sale di imbarco ed all’ampliamento dei piazzali per gli aeromobili, senza i quali sarà difficile anche fronteggiare l’attuale mole di traffico, vista la contemporaneità di molti voli in partenza e in arrivo. Va attuata in tempi brevi anche la soluzione del problema parcheggi, come già prevista dai Presidenti delle tre Province salentine, attraverso la realizzazione di un terminal nei pressi dell’ospedale Perrino dove potranno confluire con il treno o con le auto anche i passeggeri in partenza da Lecce e da Taranto, per poi raggiungere l’aeroporto con una navetta su rotaia. Il tutto, con un notevole risparmio in termini economici.

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