Ferrosud, continua la protesta. Il consiglio provinciale condivide il documento del consigliere Mancini

Ieri, nella seduta pomeridiana del Consiglio provinciale di Matera l’assemblea ha condiviso il documento presentato dal consigliere provinciale e sindaco di Pomarico Francesco Mancini sulla vertenza Ferrosud di Matera.

 Il testo integrale del consigliere Mancini :

Vorrei porre all’ attenzione il Presidente e l’intero Consiglio Provinciale sulla situazione che si è andata a creare presso la Ferrosud S.p.A. di Matera.
La situazione attuale è divenuta insostenibile, i lavoratori, vista la mancanza assoluta di una garanzia per il loro futuro, senza il dovuto stipendio da quasi 90 giorni evenuti a conoscenza dell’istanza di concordato preventivo, oggi hanno iniziato un’occupazione aziendale instituendo un presidio fisso presso la sede di via Appia Antica in zona Jesce.
Gli stessi lavoratori, nella speranza che la loro situazione non continuasse a passare inosservata, anche mettendoa rischio la propria incolumità, hanno presidiato l’azienda salendo addirittura sui tetti dello stabile.
Con questa mia nota chiedo al Presidente della Provincia di Matera e a tutto il Consiglio Provinciale di porre la dovuta attenzione alla questione Ferrosud S.p.A. cercando di sensibilizzare il più possibile tutti gli organi di competenza, richiamando ognuno di essi ad intervenire nelle proprie competenze.
Un’azienda storica come la Ferrosud.p.A. che negli anni addietro ha rappresentato un punto forte di economia e soprattutto di immagine per il nostro territorio, merita più rispetto da parte di tutti.

Intanto, continua la protesta dei 78 lavoratori della Ferrosud di Matera. Lavoratori e sindacati hanno annunciato una protesta a oltranza finché non ci saranno risposte concrete per questa difficile situazione.

Questa mattina, una delegazione sta manifestando davanti al Palazzo di Giustizia di Matera,  per evitare che i giudici possano accogliere, nei prossimi giorni la richiesta di ‘concordato preventivo in bianco’ presentata dall’azienda che impedirebbe, secondo i sindacati , di poter ottenere il pagamento delle spettanze.

 

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