Con il “Fiati festival Ferrandina”, 5 giorni a tutta musica

Tradizione, innovazione e formazione.  Il Fiati Festival Ferrandina, 33a edizione del Raduno bandistico nazionale, è partendo dalle radici che guarda al futuro. Il programma completo della manifestazione è stato illustrato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa nella sala consiliare della Provincia di Matera, dal direttore artistico Antonio Zizzamia insieme al sindaco di Ferrandina Gennaro Martoccia e all’assessore alla Cultura Maria Murante e alla presenza di Carmine Lisanti che ha portato il saluto del presidente Francesco De Giacomo. “Nei giorni che vanno dal 25 al 29 luglio 2018 – ha spiegato il maestro Zizzamia–  è nostro intento presentare il mondo della musica per fiati incominciando da ben due competizioni a premi. La prima rivolta alle sole Bande da giro con due prove diverse una “Sinfonica” e l’altra “Operistica” con l’esecuzione di un brano d’obbligo scelto dal direttore artistico e due a libera scelta delle bande, tratti dal repertorio tradizionale delle Bande da giro”. A contendersi   il “Trofeo Banda da Giro” assegnato al complesso che avrà conseguito il punteggio medio più alto in assoluto saranno il Gran concerto bandistico “Città di Ailano” (direttore Nicola Samale), il Gran concerto bandistico “Città di Noci” (Giuseppe Carbonara) e la Grande Banda del Cilento “Città di Agropoli” (Nicola Pellegrino).

La seconda competizione è invece rivolta alle Orchestre di Fiati: quattro in terza  categoria:  Banda giovanile unione musicale Ciociaria di Alatri (direttore Luigi Bartolini), Concerto bandistico Città di Montalbano (Giovanni La Colla), Complesso bandistico Città di Pisticci (Mariano Pastore), Complesso bandistico “G.Verdi” Cerenzia-Caccuri di Crotone (Simone Pasculli) e due in prima: l’Orchestra fiati Regionale Fe.Ba.Si. di Acireale (Tralongo e Zito) e la Banda musicale Città di Procida (Francesco Trio). Per questa competizione ogni gruppo suonerà un brano obbligatorio e un brano a scelta libera di difficoltà adeguata alla categoria di appartenenza presentando unicamente brani tratti dal repertorio originale per Banda”.

Ma il Fiati festival Ferrandina non sarà solo concorsi ma anche formazione con le laboratori strumentali per fiati e percussioni, tenute da sette docenti di chiara fama. “Sono 120 i giovani – fa sapere Zizzamia- che si sono iscritti alle varie sezioni ed è affidato a loro che sono “l’innovazione” il compito di chiudere, domenica 29 luglio,  la manifestazione con un grande concerto d’’insieme. Il gran finale di un’intera giornata di musica e concerti, nel corso del quale saranno premiati i vincitori del concorso  “Trofeo Fiati Festival Ferrandina-Orchestra Fiati”  e del Trofeo Adams (un bonus di 3 mila euro valido per l’acquisto di uno strumento a fiato della linea Adams Brass Instruments),  assegnato al complesso che avrà conseguito il punteggio più alto in assoluto tra  tutte le formazioni in competizione.  Il comitato organizzatore, infine, ha deciso di assegnare  al complesso musicale che si sarà distinto durante la sfilata iniziale,  un premio speciale alla memoria di Rosy Locaso, Luigi e Felice Porzio, tragicamente scomparsi in un incidente sulla Basentana”.

“La volontà dell’Amministrazione comunale- ha detto l’assessore Murante – è ridare nuovo slancio alla tradizione bandistica provando a inserire elementi di innovazione che sappiano coniugarsi con le esigenze dei tempi e con una platea e una utenza il cui target di riferimento non si limiti a un pubblico esclusivamente “adulto”, ma vada oltre coinvolgendo in quella che è antica memoria musicale anche le nuove generazioni. La banda e la musica per fiati, quindi, come elemento di crescita sociale, di confronto, di educazione alla convivialità”.

“Il Fiati festival Ferrandina, in questa nuova veste,  – ha sottolineato con forza il sindaco Gennaro Martoccia – intende restituire centralità alla nostra città e ritagliarsi, per qualità della proposta, un ruolo da protagonista in vista di Matera 2019. Non a caso abbiamo scelto di presentare qui le cinque giornate del festival, per creare il giusto raccordo tra città e provincia, necessario ad arrivare pronti ad un appuntamento di portata storica per l’intero territorio”.

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